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Qualità dell’aria: una centralina di Arpat sarà collocata in via Asia a Montelupo

I rilievi forniranno dati interessanti per un territorio vasto, corrispondente alla Città delle due rive, ovvero ai comuni di Montelupo Fiorentino, Capraia e Limite, Vinci ed Empoli

Il particolato, il biossido di azoto e l’ozono troposferico sono attualmente considerati i tre inquinanti che in maniera più significativa incidono sulla salute umana. La gravità dell’impatto delle esposizioni prolungate e di picco a questi inquinanti varia dall’indebolimento del sistema respiratorio fino alla morte prematura. Circa il 90% degli abitanti delle città è esposto a concentrazioni di inquinanti superiori ai livelli di qualità dell’aria ritenuti dannosi per la salute. Per esempio, si stima che il particolato sottile (PM2.5) riduca l’aspettativa di vita nell’UE di più di 8 mesi. Un motivo di crescente preoccupazione è il benzo(a)pirene, un inquinante cancerogeno le cui concentrazioni sono superiori alla soglia fissata per proteggere la salute umana in diverse aree urbane.

L’Unione Europea intende raggiungere livelli di qualità dell'aria che non producano effetti inaccettabili e rischi per la salute umana e l'ambiente. L'Unione europea agisce a più livelli per ridurre l'esposizione all'inquinamento atmosferico: attraverso la legislazione, cooperando con i settori responsabili dell'inquinamento atmosferico, tramite le autorità nazionali e regionali e le organizzazioni non governative e per mezzo della ricerca. Le politiche comunitarie sono volte a ridurre l'esposizione all'inquinamento atmosferico, riducendo le emissioni e fissando limiti e valori obiettivo per la qualità dell'aria.

In questo contesto appare evidente la necessità di avere un sistema puntuale e veritiero per il monitoraggio della qualità dell’aria.

Fino al 2009 ciò avveniva grazie a una centralina collocata in via Asia nel comune di Montelupo Fiorentino, una zona residenziale lontana da fonti emissive lineari o puntuali (traffico, industrie).

Poi la centralina è stata tolta in ragione di bassi livelli di inquinanti rilevati per un lungo periodo e delle decisioni intraprese nella fase di ristrutturazione della rete di monitoraggio della qualità dell’aria passata dalle Province alla Regione.

Tale rete è articolata in centrali di fondo a cui, attraverso l'applicazione di tre modelli matematici diversi, vengono riportati ambiti di rappresentatività. A queste si aggiungono alcune centrali ‘di traffico’ e ‘industriali’ influenzate da fonti emissive specifiche. Nonostante la quantità di centraline di fondo sia in Toscana sovrabbondante rispetto agli standard europei, non tutto il territorio della regione è coperto dai modelli matematici che garantiscono rappresentatività del monitoraggio. Il consiglio comunale di Montelupo Fiorentino aveva per questo richiesto di presentare istanza a Regione Toscana per reinstallare una centrale di fondo nel proprio territorio. A tale richiesta Regione Toscana ha risposto negativamente proprio per i motivi di sovrabbondanza sopracitati.

Ciò ha determinato il fatto che i comuni di Capraia e Limite e Montelupo Fiorentino risultino esclusi dall'ambito di rappresentatività della centralina di fondo collocata nel comune di Santa Croce sull’Arno, mentre i comuni di Empoli e Vinci ne siano ai margini.

Una situazione anomala per una porzione di territorio fortemente urbanizzata, con una popolazione insediata di oltre 70.000 unità e circa 700 ettari di aree produttive con una forte concentrazione del sistema infrastrutturale.

Da qui la richiesta presentata dai 4 comuni affinché si individuasse una modalità che fornisse misure di maggiore prossimità nel monitoraggio della qualità dell’aria nell’aggregato urbano della piana empolese.

È stato quindi deciso, dietro suggerimento di Arpat, di ricollocare per circa un anno una centralina di Arpat in via Asia nel comune di Montelupo Fiorentino, per ottenere una 'misura indicativa' significativa per tutta la Città delle 2 Rive. La localizzazione è stata individuata in ragione di due fattori:

  • solo in quel luogo esistono dati 'di fondo' storici (fino al 2009) che consentiranno un immediato confronto con il passato.
  • vi saranno economie sull'installazione grazie agli impianti esistenti che servivano la vecchia centralina.

Quanto emergerà dalla misura indicativa del 2018 sarà utilizzato dalle amministrazioni comunali per attuare le scelte politiche future in termini miglioramento della qualità dell'aria. Inoltre Arpat valuterà in seguito a tali risultati se suggerire ai Comuni di proseguire l’indagine con altre misure indicative da effettuare in altre localizzazioni sulla Città delle 2 Rive, eventualmente focalizzando l’attenzione su alcuni inquinanti critici, o di riprogrammarla con una periodicità definita.


Gli assessori all’ambiente di Montelupo Fiorentino (Lorenzo Nesi) ed Empoli (Fabio Barsottini), insieme ai Sindaci di Vinci (Giuseppe Torchia) e Capraia e Limite (Alessandro Giunti), quest’ultimo titolare anche della delega unionale sui temi ambientali, affermano:

«L’obiettivo di tale operazione è duplice: da un lato garantire e tutelare la salute delle persone, dall’altro fornire alle aziende del territorio dati certi e aggiornati alle imprese che vorranno insediarsi nel territorio. Un aspetto non secondario è legato al fatto che l’operazione interessi tutta la “Città delle due rive” che in ragione della contiguità dei territori può e deve sviluppare politiche coordinate, soprattutto su tematiche non soggette a limiti amministrativi».

Le misurazioni avverranno, come richiesto da indicazioni scientifiche per 15 giorni in ognuna della 4 stagioni e dureranno complessivamente per un anno. Gli inquinanti che verranno rilevati, indicati da Arpat come di interesse per il nostro territorio, sono: NO-NO2 (ossidi di azoto) SOX (ossidi di zolfo) PM10-PM2.5 (polveri).

I risultati rappresenteranno misure ufficiali regionali, ma non influiranno direttamente sugli eventuali provvedimenti di limitazione alle attività antropiche, per i quali il riferimento rimarrà comunque la rete regionale ‘stabile’ di monitoraggio.