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“Diversamente Business”, nasce il marchio etico collegato al progetto La Manifattura

La Cooperativa Pegaso presenta il bilancio sociale e gli sviluppi de La Manifattura. 

Il progetto La Manifattura, attivato solamente a novembre 2015 a Montelupo Fiorentino dalla Cooperativa Pegaso, si sviluppa e interessa un numero crescente di aziende, in quanto innovativa modalità di collaborazione fra le Cooperative sociali di tipo B e le aziende del territorio.

I ragazzi seguiti dalla cooperativa Pegaso sono quindi coinvolti nello svolgimento di lavorazioni semplici all’interno dei processi produttivi, ma che tuttavia sono parte integrante dell’intero ciclo produttivo; tali lavorazioni richiedono poca strumentazione e professionalizzazione e sono caratterizzate da un’elevata ripetitività. Attività come il confezionamento di prodotti o l’assemblaggio.

Oggi il progetto vede impegnati circa 60 persone seguite dal Centro di igiene mentale dell’Azienda Sanitaria. Alla prima azienda coinvolta nel progetto se ne sono aggiunte altre due. Fralex di Capraia e Limite ha commissionato alla Manifattura il confezionamento di nastri adesivi; l’azienda Artelinea di Figline Valdarno la sistemazione di imballaggi e la ditta CEAM di Empoli l’assemblaggio di piccoli componenti elettrici.

«Quando il Dipartimento di Salute Mentale di Empoli e l'Associazione dei familiari "Camminare Insieme" promossero la nascita della Cooperativa Pegaso lo scopo era eminentemente quello di fornire sbocchi lavorativi agli utenti della psichiatria, nella consapevolezza che  la salute mentale non si costruisce solo fornendo prestazioni sanitarie ma soprattutto facendo uscire le persone da una condizione di marginalità e stigmatizzazione e facendole accedere a pieno titolo a quelli che vengono definiti diritti di cittadinanza. A distanza di molti anni possiamo dire che non solo la Cooperativa Pegaso è stata in grado di dare un'eccellente risposta a questo bisogno iniziale ma  che si è fatta promotrice di percorsi virtuosi di condivisione di esperienze e  scambio di relazioni  che sono momenti indispensabili agli utenti della Salute mentale per lo sviluppo dell'autostima e per la ricerca dell'autonomia», spiega il dott. Giuliano Casu, direttore del dipartimento di salute mentale.

L’interesse nei confronti di un progetto che integra una finalità sociale con un approccio aziendale è crescente; tanto che la cooperativa Pegaso, ha realizzato il marchio etico “diversamente business” che sarà concesso a tutte le aziende che collaborano con la cooperativa e che rispondono a criteri specifici. Grazie al supporto della sezione territoriale Empolese Valdelsa di Confindustria Firenze la cooperativa Pegaso è entrata in contatto con le realtà industriali del territorio fiorentino.

Lo sviluppo dell’attività della Manifattura e il marchio etico sono stati presentanti in un’iniziativa promossa dalla Cooperativa Pegaso alla quale hanno preso parte anche il sindaco di Montelupo Paolo Masetti, il sindaco di Montaione e delegato per l’Unione alle politiche sociali, Paolo Pomponi, il consigliere regionale Enrico Sostegni, l’onorevole Dario Parrini, il presidente regionale di Lega Coop, Roberto Negrini e il presidente di Confindustria Firenze, Massimo Messeri.

«La Manifattura costituisce un esempio virtuoso di cosa è possibile realizzare quando imprenditori, cooperative sociali e pubbliche amministrazioni realizzano insieme progetti che coniugano uno spirito imprenditoriale con risposte concrete a bisogni di carattere sociale.

È un modo di fare business virtuoso, che non scade nell’assistenzialismo e che valorizza le potenzialità di ciascun individuo. L’amministrazione non poteva che sostenere una sfida così complessa e ambiziosa, mettendo a disposizione la struttura che oggi ospita La Manifattura», afferma il sindaco Paolo Masetti

«Per noi è una grande soddisfazione essere riusciti ad aprire un canale con il settore privato. – conclude il presidente di Pegaso, Francesco Cioni - In un momento in cui le risorse pubbliche sono sempre meno e le modalità di accesso ai bandi dei diversi enti sempre più complesse, non ci siamo arresi e siamo riusciti ad attivare un nuova modalità di lavoro, ritagliandoci una piccola nicchia di mercato. Ciò rende bene conto di come le cooperative sociali possano misurarsi anche con le aziende: certamente è più complesso, ma anche molto stimolante. L’articolazione su diversi settori ci permette di garantire una maggiore sicurezza di impiego a tutti i ragazzi con problemi di salute mentale che seguiamo.

L’avventura della cooperativa Pegaso è iniziata ormai tanti anni fa, grazie anche all’impegno e alla convinzione di Sergio Calosi. Oggi gli abbiamo consegnato un riconoscimento per questo motivo e dal prossimo anno diventerà un appuntamento fisso che andrà a coloro che a livello nazionale si sono impegnati e si impegnano nell’ambito della salute mentale»



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