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Misuratore di velocità: un ricorso contro la sentenza del giudice di pace

I due ricorsi che sono stati accettati sono un piccolo numero rispetto ai tantissimi che sono stati rigettati. Sarà presentato ricorso anche perché il parere del giudice di pace presenta elementi opinabili

Il misuratore di velocità posto sulla strada Statale 67 poco dopo l’incrocio con via 1° maggio è stato attivato l’8 agosto del 2015. Da quel giorno ad oggi sono transitati da quel punto 1.440.024 di veicoli, con una maggiore intensità nei giorni feriali. Nello stesso periodo sono stati fatti 6912 verbali. Ciò corrisponde a circa lo  0.5%.

Bisogna poi tenere presente che in quel tratto di strada in cui, lo ricordiamo la velocità consentita è di 50km/h, numerosi veicoli viaggiano con un’andatura che si aggira intorno ai 130 km/h.

Fino ad oggi numerosi automobilisti indisciplinati e irrispettosi della sicurezza hanno presentato ricorso al giudice di pace, vedendoseli rigettati; infatti 11 ricorsi non sono stati accolti da diversi giudici (le sentenze sono tutte consultabili). Solamente due sono stati accolti dalla stessa persone.

Per questa ragione l’Unione dei comuni e l’amministrazione comunale di Montelupo hanno deciso di ricorre in appello contro queste due sentenze.

«A nostro avviso gli elementi considerati dal giudice di pace sono opinabili e ci sono tutte le condizioni affinché un tribunale possa accettare il nostro ricorso in appello. Tanto più che tanti altri giudici con gli stessi elementi hanno rifiutato il ricorso dei cittadini  - afferma il sindaco Paolo Masetti e aggiunge – Sono amareggiato dal fatto che un giudice di pace ricorrendo a cavilli possa esentare un cittadino dal pagamento di una sanzione per un’infrazione che ha effettivamente commesso.

È un meccanismo folle quello che consente di passarla liscia  a chi transita a 130 km/h in un tratto di strada in cui sono previsti 50 km/h. Si parla sempre delle migliaia di multe, ma non si ricorda che grazie a quell'autovelox il 99.5% degli automobilisti percorre quel tratto alla velocità corretta. In attesa di interventi strutturali (rotonde) per i quali stiamo cercando le risorse quell'autovelox deve continuare a funzionare.  

Peraltro il modo per non pagare le multe c’è ed è semplicissimo: rispettare i limiti. Ed è questo l’invito che faccio ai cittadini; anche perché in ballo c’è molto di più che qualche punto sulla patente o una multa; c’è l’incolumità delle persone. E' proprio così difficile?»



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