COOKIE

Il nostro sito utilizza dei cookies, ovvero piccoli file che durante la navigazione il tuo computer scarica da ogni sito web e che servono per migliorare delle funzionalità di autenticazione e navigazione .

deportatiScopri tutte le iniziative

banne sito declinazioni femminili 14 marzo | DONNE GUERRIERE. Spettacolo con Ginevra di Marco e Gaia Nanni

IO Vò: dodici cittadini di Montelupo hanno risposto alla chiamata del comune per il progetto di volontariato civico

Un gruppo eterogeneo composto da uomini e donne di età diverse e con formazione differente

“Io Vò”: il titolo della campagna di volontariato civico promossa dal comune di Montelupo ha proprio il tono di un invito informale, tanto che prende in prestito uno dei modi di dire più utilizzati in Toscana.

Il titolo rispecchia esattamente lo spirito del progetto: un tentativo di coinvolgere in maniera informale cittadini che desiderano prestare un po’ del loro tempo (da un minuto a 18 ore a settimana) per la propria città.

Il bando con il quale si invitavano gli interessati a presentare domanda è rimasto aperto fino a metà dicembre. Nella domanda era possibile indicare una preferenza fra le tre aree di intervento individuate dall’amministrazione comunale:

 - valorizzazione della memoria;

- piccole manutenzioni e presidio del territorio;

- attività culturali.

Sono 12 i cittadini che hanno deciso di rispondere alla chiamata dell’amministrazione comunale.

Si tratta di un gruppo eterogeneo composto da 7 uomini e 5 donne con un’età che va da 18 a 76 anni la persona più grande ha 76 anni e la più giovane 18 anni. Hanno provenienza e formazione molto diverse. Allo stesso modo, la disponibilità data da ciascun volontario è molto varia, e riflette esigenze personali: da poche ore settimanali a tanto tempo.

Dei 12 volontari, 8 saranno impiegati nei progetti legati alla cultura (biblioteca, museo, turismo), 2 in iniziative legate alla valorizzazione della memoria e 2 nelle attività seguite dal servizio lavori pubblici. Una curiosità: le due persone che hanno scelto di dedicarsi ai lavori di manutenzione sono entrambe donne.

Anche le due persone che hanno preferito concentrarsi sulla valorizzazione della memoria vengono da percorsi diversi: una è una laureanda in storia con un forte interesse per questa tematica; l'altra è una volontaria con anni di esperienza nel settore pubblico, che sarà coinvolta nelle interviste a testimoni di eventi storici significativi per la comunità di Montelupo.

«Fare parte della comunità vuol dire in qualche modo impegnarsi un po’ per renderla migliore. – afferma il sindaco Paolo Masetti - Lo si può fare in tanti modi e ognuno sceglie quello più idoneo ai propri interessi, al proprio tempo e alle proprie passioni. Come amministrazione comunale abbiamo lanciato una proposta che trae spunto da esperienza simili come gli “angeli del bello”, ma che poi abbiamo calato nella realtà di Montelupo.

Sono convinto che lavorare per la città sia un modo per appassionarsi maggiormente a quella che, con un temine non bellissimo, viene definita “cosa pubblica”, mostrando ad esempio una maggiore attenzione ai luoghi e ai dettagli, e non solo nelle ore di attività come volontario/a.

Il progetto Io Vò è un modo per promuovere una partecipazione attiva nei nostri cittadini. Ringrazio ciascuno dei volontari che hanno scelto di dedicare un po’ del loro tempo a Montelupo, una scelta non scontata e auspico che quando riapriremo il bando a loro si aggiungeranno altre persone»



Foto & video