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Le associazioni sportive fanno scuola

Dal 24 novembre al via un progetto finalizzato a presentare le diverse discipline sportive ai bambini della scuola primaria

Scegliere lo sport che fa per noi: non è facile per gli adulti, figuriamoci per i più piccoli. Spesso la preferenza ricade sulle discipline più conosciute, con una distribuzione troppe volte stereotipata in base ai generi.

In realtà gli sport fra cui poter scegliere sono tantissimi e rispondono a molteplici esigenze fisiche dei bambini.

Per questa ragione società sportive, amministrazione comunale e direzione scolastica hanno lavorato insieme per elaborare il progetto “Scuola e sport: le associazioni in classe”, volto a integrare i diversi sport nei percorsi didattici, inserendoli nel piano dell’offerta formativa.

Nell’attività sono coinvolte 28 classi della scuola primaria. Ognuna avrà a disposizione circa 21 ore e le associazioni si alterneranno ad orari concordati con le insegnanti.

Quello proposto è a tutti gli effetti un progetto corale che ha coinvolto diverse società sportive: Circo Liberatutti, Futsal Montelupo (per il calcio a 5); Asp Montelupo (per la pallavolo e la ginnastica), l’associazione Scherma “Luciana DiCiolo”, l’ASD Progresso Montelupo (calcio), l’USC Montelupo (calcio), l’unione Rugby Montelupo-Empoli, l’Enars Ballet, il karting club Joint Race, la Two Double Speed Racing.

«Attraverso il movimento, il bambino sperimenta, apprende, conosce e riconosce sé e gli altri. La proposta elaborata con le associazioni del territorio vuole essere un’opportunità di prima alfabetizzazione motoria per i ragazzi e allo stesso tempo un’occasione per presentare in concreto la ricca offerta di discipline sportive presenti sul nostro territorio.
Ogni bambino  dovrebbe avere la possibilità di scegliere autonomamente e criticamente l’attività sportiva più adatta a lui. Una scelta che si fonda sulla conoscenza e la sperimentazione.
I nostri ragazzi avranno modo di confrontarsi con discipline più usuali, ma anche con attività solitamente meno note.
Si tratta del primo intervento organizzato in maniera corale da numerose associazioni.Desidero far diventare questa modalità di lavoro una prassi affinché le diverse realtà riescano a interagire sempre più in maniera proficua e organizzata. È un modo per condividere obiettivi, ma anche trovare sinergie e punti di contatto», afferma l’assessore allo sport Andrea Salvadori.



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