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Appalti storici: il comune di Montelupo ha costantemente contatti con il sindacato e con le lavoratrici del territorio

Pochi giorni dopo il mio insediamento come sindaco di Montelupo ho incontrato le lavoratrici che operano nelle scuole del territorio ed è una relazione di confronto continuativa nel tempo. Alla ricerca di soluzioni non semplici da trovare

 Ancora una volta si torna a parlare di lavoratrici degli appalti storici: una vicenda complessa che si trascina da anni e che nel tempo ha raggiunto livelli insostenibili.

            La situazione interessa 90 lavoratrici in tutto il Circondario, 10 delle quali sono impiegate nelle scuole di Montelupo

È una delle prime questioni affrontate dalla giunta comunale appena pochi giorni dopo il suo insediamento con l’avvio di un confronto costante sia con le dirette interessate, sia con il sindacato.

«La questione riguarda le lavoratrici del settore, che si ritrovano con stipendi ridotti o con il rischio di perdere il lavoro, ma interessa tutta la cittadinanza. Le ricadute sulla qualità dei servizi offerti nelle scuole sono evidenti. Parliamo di persone che nel tempo hanno acquisito esperienza e che in molti casi sono un punto di riferimento per bambini e famiglie. È un aspetto che va ben oltre la mera pulizia dei locali scolastici.

Guardate, è l’intera comunità a risentire della situazione di disagio in cui si trovano le lavoratrici degli appalti storici e per questo è l’intera comunità che è chiamata a prendere una posizione», afferma il sindaco Paolo Masetti.

Una sola amministrazione ha armi spuntate nei confronti di una situazione tanto complessa, ciò nonostante il comune di Montelupo ha cercato di trovare soluzioni che in qualche modo da un lato supportassero le lavoratrici e nel contempo fornissero garanzie alle famiglie.

A partire dal mese di settembre le stesse lavoratrici svolgono altre funzioni integrative (ad esempio lo sporzionamento dei pasti) a quelle previste dal contratto con la Dussman per conto di un’altra azienda a cui l’amministrazione comunale ha affidato direttamente l’incarico. A questo scopo il comune stanza circa 90.000 euro all’anno.

«Certamente un solo sindaco può fare ben poco e ritengo che tutti i sindaci del territorio debbano avviare immediatamente un confronto con il sindacato e con la Dussman convogliando le energie in un’azione unitaria a tutela del lavoro», conclude Masetti.



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