Il 9 giugno riapre il “Risorti”. Ospiterà il centro giovani e, dal 2027, il cinema estivo
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Presentata una call rivolta a tutte le realtà del territorio che desiderano realizzare attività in questo spazio: si punta su animazione del centro e politiche giovanili.
04 Giugno 2026
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Un nome che è una promessa. Il “Risorti” rinasce ancora una volta dalle sue ceneri e porta con sé una ventata di freschezza.
Quello che era un punto critico del centro storico diventa uno spazio innovativo, votato all’arte e alla cultura, attraverso un lungo percorso di rigenerazione urbana.
L’inaugurazione
Il 9 giugno sarà una serata di festa per il centro storico, con musica e attività per riaprire le porte di uno spazio che per lungo tempo è stato chiuso.
L’appuntamento pensato per l’inaugurazione riflette la natura del luogo.
Vuole essere un momento di incontro e di aggregazione.
Si parte alle 17.30 con una preview speciale per i ragazzi di Montelupo, principali destinatari dello spazio, con attività e giochi organizzati da Co&so Empoli che per il Comune gestisce le attività legate alle politiche giovanili.
Dalle 18.30, dopo il taglio del nastro alla presenza delle autorità, ci sarà spazio per musica e chiacchiere, con attività proposte dalla Cooperativa Sociolab per far conoscere le potenzialità dello spazio.
Le destinazioni e la call per associazioni, enti del terzo settore e gruppi informali
La natura della struttura richiama cultura e incontro. Fin da subito le destinazioni che sono sembrate naturali sono quelle di spazio spettacoli e cinema estivo (dal 2027) e quella di centro aggregativo per i ragazzi.
Ma lo spazio offre tante altre possibilità e l’idea è quella di creare un luogo di incontro e contaminazione con il coinvolgimento di tutta la comunità, per creare quello che potremmo definire uno spazio delle idee.
Per questa ragione è stata lanciata una call for ideas con il supporto della società specializzata Sociolab, rivolta ad associazioni, enti del Terzo Settore e gruppi informali che desiderano proporre attività, laboratori, eventi, percorsi formativi o momenti di aggregazione capaci di animare lo spazio durante tutto l’anno. L’obiettivo è dare vita a un luogo aperto, accessibile e partecipato, con particolare attenzione alle giovani generazioni, alla socialità e alla rivitalizzazione del centro storico.
Le proposte saranno valutate in base alla loro capacità di favorire inclusione, partecipazione, collaborazione e coinvolgimento della comunità locale. La call rappresenta il primo passo di un percorso di co-progettazione che porterà alla definizione condivisa delle modalità di utilizzo dello spazio. Le candidature dovranno essere presentate tramite il form online (disponibile sul sito del Comune) entro il 25 giugno 2026.
L’intervento strutturale
L’intervento di riqualificazione ha previsto il recupero strutturale e funzionale dell’ex cinema, trasformandolo in uno spazio polivalente utilizzabile durante tutto l’anno.
Il progetto interessa in particolare l’area dell’ex platea, coperta e attrezzata come sala multifunzionale chiusa e riscaldata per attività culturali, sociali e giovanili.
Grazie a un sistema di vetrate scorrevoli, nei mesi estivi lo spazio si apre verso la platea scoperta, tornando a funzionare come arena per cinema, spettacoli e concerti.
Altri interventi realizzati: il rifacimento del palco con una nuova struttura, la riorganizzazione dei locali di servizio, la modifica delle scale di accesso ai livelli superiori e l’eliminazione delle strutture non più funzionali. Le gradinate dell’ex galleria sono state demolite e ricostruite per consentire il consolidamento del solaio inclinato.
Nella parte superiore è stata collocata una nuova cabina di regia.
Il progetto di allestimento, realizzato dall’azienda Rifò, coniuga le funzioni dello spazio con la sua storia e recupera in chiave moderna alcuni dei decori della ceramica, creando così una continuità anche visiva con il MMAB, centro culturale di Montelupo.
La storia del luogo nel suo nome
Il nome dei Risorti non è soltanto un richiamo all’Accademia che ne promosse la costruzione, ma sembra raccontare il destino stesso di questo luogo. Fin dalla sua nascita, tra il 1821 e il 1825, l’edificio ha attraversato epoche, trasformazioni e cambiamenti di funzione, riuscendo ogni volta a trovare una nuova ragione d’essere e a mantenere vivo il proprio legame con la comunità.
Nato come teatro, per quasi un secolo ha ospitato spettacoli, incontri e momenti di vita culturale, diventando uno dei principali luoghi di aggregazione della città. Con l’arrivo del Novecento e delle nuove tecnologie, ha saputo reinventarsi accogliendo le prime proiezioni cinematografiche e trasformandosi progressivamente in cinema, accompagnando generazioni di montelupini nell’esperienza di una delle più grandi rivoluzioni culturali del secolo.
Anche i numerosi interventi di adeguamento e ristrutturazione che si sono susseguiti nel tempo testimoniano la capacità di questo edificio di adattarsi ai cambiamenti senza perdere la propria identità.
Negli anni Ottanta l’incendio la cinema Statuto di Torino, la crisi del settore cinematografico portarono alla chiusura della sala: sembrò interrompersi una storia lunga oltre centocinquant’anni. Eppure i Risorti non hanno mai smesso di vivere nella memoria collettiva della città. Per anni venne usato come spazio espositivo per mostre.
Nel 2013 il cedimento di una parte della copertura avrebbe potuto rappresentare il capitolo finale di questa vicenda. Al contrario, proprio da quella fragilità è nata una nuova idea di futuro. L’assenza del tetto, anziché essere considerata soltanto un problema, ha suggerito una riflessione sul potenziale di uno spazio aperto, permeabile, capace di accogliere forme diverse di cultura e socialità. Da qui prende forma il progetto di una nuova rinascita: non il recupero nostalgico di ciò che era, ma la costruzione di un luogo contemporaneo che custodisce la memoria del passato e la mette al servizio delle esigenze di oggi. Ancora una volta, fedele al proprio nome, il Risorti si preparano a risorgere.
I commenti
«L’inaugurazione del “Risorti” è un tassello importante nel nostro progetto di valorizzazione del centro cittadino. Il nostro obiettivo è aumentare la frequentazione e perché ciò avvenga è necessario ripensarne le funzioni. Lavorare sugli immobili di proprietà pubblica affinché offrano attività attrattive. Pensare a decoro urbano e all’animazione. Questa in sintesi la strategia che stiamo portando avanti da alcuni mesi e che ha già visto azioni concrete come gli interventi di sistemazione della pavimentazione e la riorganizzazione della sosta, con l’introduzione del disco orario e soprattutto con la predisposizione di un ricco calendario di animazione del centro e il nuovo format della festa della ceramica a dicembre», afferma il sindaco Simone Londi.
Sulla destinazione dello spazio interviene l’assessora alla cultura e alle politiche giovanili, Aglaia Viviani: «Da oltre un anno assieme Co&so (gestore del servizio) abbiamo avviato i interventi puntuali nell’ambito delle politiche per i ragazzi e l’apertura del centro giovani è una risposta alla crescente richiesta di spazi di aggregazione.
La call for ideas che abbiamo lanciato si colloca sulla stessa linea: auspichiamo che questa possibilità possa essere colta anche dai ragazzi più grandi. Per questo abbiamo scelto di aprire non solo a realtà strutturate, ma anche a gruppi informali. Sicuramente poi dovremo fare un lavoro importante per la definizione delle modalità di gestione e organizzazione che regoleranno la convivenza fra funzioni diverse».