“Vocincittà”: gli studenti dell’Istituto Baccio portano l’arte nei negozi e negli spazi di incontro di Montelupo

3 Giugno 2022

Un bel progetto che ha coinvolto 20 studenti della 2H della Baccio da Montelupo con il coordinamento del professor Marco Veri di lettere e della professoressa Laura Anastasia di arte

La poesia e l’arte invadono Montelupo grazie ad un progetto promosso dalla classe 2H della scuola secondaria di primo grado Baccio da Montelupo.

Il professor Marco Veri e la professoressa Laura Anastasia hanno coinvolto 20 studenti in un percorso che vede il dialogo fra poesia, pittura, espressività dal titolo “Vocincittà“.

Un’idea che si fonda sul dialogo fra scuola e tessuto urbano e che si pone l’obiettivo di far aprire i ragazzi al contesto in cui vivono.

Il punto di partenza di questo percorso è la poesia, un componimento scelto dagli studenti assieme al professore di lettere, che poi ha ispirato loro la realizzazione di un quadro.

Il passo successivo è quello di esporre i loro lavori fuori dalla scuola in spazi pubblici e privati di Montelupo, individuati in collaborazione con altri studenti che frequentano il CCRR (Consiglio Comunale delle ragazze e dei ragazzi).

Alcuni spazi pubblici hanno già dato il loro benestare, mentre sarà compito degli stessi studenti “conquistare” l’interesse degli esercizi commerciali in cui esporre.

Assieme al professor Veri hanno scritto una lettera con la quale andranno di persona a chiedere al titolare del negozio di poter esporre il loro quadro abbinato ad un QR Code, dal quale è possibile accedere alla lettura espressiva della poesia.

Un progetto articolato che coniuga molteplici aspetti e che vuole spronare i ragazzi ad essere parte attiva e a dialogare con la città: c’è la parola, c’è la capacità di trasformarla in immagine, ma c’è anche una riflessione sui luoghi di Montelupo e soprattutto l’esporsi in prima persona al confronto.

Un bel progetto che ha anche il merito di portare l’espressività dei ragazzi nei luoghi pubblici, di riempirli d’arte e di renderli ancora più belli.

«I ragazzi sono stati parte attiva di tutto il processo creativo che ha coinvolto sia la didattica scolastica che anche gli spazi extra scuola grazie al coinvolgimento del CCRR per l’individuazione dei luoghi più adatti in cui esporre. L’idea è quella di tenere le opere esposte da giugno a settembre, ma il periodo sarà concordato dagli stessi ragazzi assieme ai commercianti che daranno la loro disponibilità», spiega il professori Veri.

Per l’assessore alla scuola, Simone Londi, si tratta davvero di un bell’esempio del concetto di educazione, nel senso letterale del termine per cui “educere” vuol dire portare fuori, tirare fuori le potenzialità dei ragazzi, spronarli ad andare un passo più in là del confine che conoscono.

Per questo l’amministrazione non ha esitato a concedere il patrocinio e auspica che quello del 2022 sia il primo di progetti di questo tipo che potranno essere sviluppati in futuro.