Taglio del nastro ieri sera per “La Torre del Vetro”

4 Luglio 2024

Taglio del nastro ieri sera per “La Torre del Vetro”

Inaugurata anche l’opera che omaggia la tradizionale lavorazione del vetro come simbolo della Frazione

Un’opera che vuole rivitalizzare e testimoniare nella frazione “Torre” la presenza del vetro come tratto unitario di una comunità, che nel vetro ha riversato tutta la sua attenzione e tutta la propria vita lavorativa.

È stata inaugurata ieri l’installazione permanente di un tabernacolo, edicola votiva detta “Madonna dei Vetrai” costruita in elementi di vetro, realizzati con le più innovative tecniche costruttive, che vuole rappresentare una memoria e una testimonianza per le future generazioni sulle capacità professionali e artistiche dei “torrigiani”, e al contempo sviluppare un’icona religiosa che raggruppi i veri significati della vita: la maternità e il lavoro.

L’opera rappresenta una miniatura della possente presenza della Torre medioevale, con dimensioni in pianta di circa 1 metro quadro e un’altezza di 2 metri e mezzo, composta a mattoncini in vetro trasparente, intervallati da immagini di vita dei vetrai e delle fiascaie. In una finestrella di 50x70cm viene rappresentata l’immagine della Madonna con bambino e un fiasco impagliato: la “Madonna dei Vetrai”. I disegni e i fregi, progettati dal maestro Leilio Rossi, sono realizzati con serigrafia incisione laser su vetro stratificato.

L’intervento è stato realizzato grazie alla sensibilità dell’industria vetraria di Montelupo attraverso le figure di Alessandro Alderighi, socio e titolare di Vetreria Operaia Lux, e Giovanni Bartolozzi, fondatore della Vetreria Etrusca, insieme all’associazione di volontariato Pubblica Assistenza Montelupo Fiorentino.

Il legame fra La Torre e la lavorazione del vetro ha origini antichissime. Se la prima notizia storica riguardo la presenza di un’attività vetraria a Montelupo risale al 1673 e viene avviata da Francesco di Antonio Bitossi, la prima attività vetraria collocata a La Torre viene avviata solo qualche decennio dopo: nel 1712 da Pietro di Ottavio Castellani. Da quel momento si succedono numerosi “fornaciai di vetri alla Torre”, e nel 1768 la relazione Granducale attesta la produzione realizzata da parte di due sole vetrerie a Montelupo, entrambe ubicate alla Torre, denominate rispettivamente Castellani e Nardi.

Un legame che viene celebrato ogni anno con la manifestazione La Torre del vetro, ufficialmente inaugurata ieri sera.

Nei giorni seguenti, ogni sera fino a domenica 7 luglio, dalle ore 19,30 apertura dell’area ristorante con musica dal vivo, mentre a fianco la scena sarà tutta per gli artigiani, pronti a riportare in piazza l’antico metodo della lavorazione del vetro. Obiettivo: non disperdere il patrimonio locale, facendo rivivere ancora una volta un pezzo importante della storia e della tradizione montelupina.

Non mancheranno stand e bancarelle dove acquistare prodotti artigianali e pezzi creati sul posto dai vetrai stessi.

Il ricavato delle serate – organizzate dalla Pubblica Assistenza di Montelupo Fiorentino con il patrocinio del Comune – sarà investito nell’acquisto di una nuova ambulanza da mettere in dotazione per le emergenze sanitarie.

“L’artigianalità, la creatività e l’operosità sono tratti distintivi dei montelupini. Siano esse declinate nella lavorazione della ceramica o del vetro. Questa è una terra che ha dato da secoli i natali a bravissimi artigiani. Proprio a La Torre si è insediata una produzione che è stata trainante per il territorio per moltissimi anni. Il legame fra questa frazione e la lavorazione del vetro è intimo, ancora oggi che le aziende sono purtroppo chiuse o delocalizzate in altre zone. Il nostro obiettivo è quello di valorizzare le tradizioni affinché rimangano vive. E, in questa prospettiva, anche i simboli sono importanti. Per questo ringrazio tutti coloro che hanno concorso con risorse, creatività e lavoro a realizzare l’opera che ieri abbiamo inaugurato”, afferma il sindaco Simone Londi.

Foto di Silvano Salani