La Rete RE.A.DY è la Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, anche in chiave intersezionale con gli altri fattori di discriminazione – sesso, disabilità, origine etnica, orientamento religioso, età – riconosciuti dalla Costituzione, dal diritto comunitario e internazionale.
Alla rete hanno aderito gli 11 Comuni dell’Empolese Valdelsa e in questi giorni ogni amministrazione ha portato per l’approvazione un Protocollo che rinnova la collaborazione fino al 2026 incluso e al suo interno propone una progettazione comune per le iniziative realizzate con le risorse destinate ai Comuni da parte della Regione in sostegno della Rete. Per questo Protocollo, il Comune di Empoli è capofila.
Il progetto avviato dagli undici Comuni dell’Empolese Valdelsa, con Empoli capofila, ha l’obiettivo di costruire una fotografia il più possibile aderente alla realtà locale: capire dove e come si manifestano episodi di discriminazione, con quali caratteristiche e in quali contesti. La mappatura sarà realizzata attraverso la raccolta di questionari e contributi dal territorio, poi analizzati per restituire un quadro complessivo del fenomeno.
Il progetto è sostenuto dalla Regione Toscana, con risorse dedicate agli enti aderenti alla rete RE.A.DY, integrate da fondi dei Comuni coinvolti.
Accanto alla raccolta dei dati, sono previste una campagna di comunicazione, iniziative pubbliche e attività di formazione rivolte a scuole, enti e associazioni. Il percorso coinvolge anche soggetti partner con competenze specifiche sul tema.
Il progetto si svilupperà nei prossimi mesi su tutto il territorio dell’Empolese Valdelsa.