Protocollo d’intesa tra il Comune di Montelupo Fiorentino e l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea

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Una nuova collaborazione per la valorizzazione della memoria e la promozione di attività di ricerca, studio e divulgazione.

Data:

03 Aprile 2026

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Obiettivi comuni. Questa la base di partenza per arrivare al protocollo d’intesa tra il Comune di Montelupo Fiorentino e l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea (ISRT). Una sinergia che apre nuove opportunità per la promozione e la diffusione del patrimonio storico e memoriale, rafforzando il legame tra istituzioni e comunità.

L’ISRT, fondato nel 1953 per volontà dei componenti del Comitato toscano di liberazione nazionale, è un ente del Terzo Settore riconosciuto dalla Regione Toscana come principale punto di riferimento per la ricerca storica. Fa parte della rete nazionale degli Istituti della storia della Resistenza coordinata dall’Istituto Ferruccio Parri ed è riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione per la formazione dei docenti, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale della Toscana. Svolge un ruolo fondamentale nella raccolta, conservazione e valorizzazione della documentazione legata alla storia del Novecento, con particolare attenzione alla Resistenza, alla deportazione, alle stragi nazifasciste e alla costruzione della democrazia repubblicana.

Questi elementi trovano un filo conduttore con l’attività del Comune di Montelupo Fiorentino, che da sempre si impegna nella valorizzazione della memoria del Novecento, promuovendo iniziative rivolte alla cittadinanza e al mondo della scuola, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza storica e la cultura civile.

Con la sottoscrizione del protocollo si intende definire un quadro generale di collaborazione tra le parti, finalizzato allo sviluppo di progetti condivisi di ricerca, attività formative, iniziative pubbliche ed eventi culturali. L’accordo prevede inoltre il rafforzamento del ruolo dell’ISRT come riferimento scientifico per le attività promosse dal Comune, la tutela e valorizzazione del patrimonio archivistico e bibliotecario e la costruzione di una rete di collaborazione con altre realtà museali e memoriali del territorio toscano.

«Il sogno di Montelupo, che tanto si è impegnata a fianco dei familiari dei deportati per ottenere sentenze che a distanza di 80 anni rendessero giustizia a quei poveri civili innocenti, sogna di divenire anche grazie ai ristori, un polo sulla ricerca storica locale. Per avere, come previsto dal programma di mandato, nuovi strumenti efficaci di memoria utili a stimolare i nostri cittadini nel difendere una Pace sempre meno certa. In questa direzione va l’accordo con l’ISRT, a cui speriamo possano presto aggiungersi altri soggetti, disposti insieme a noi a vivere questa fantastica suggestione»

afferma l’Assessore alla memoria e alla pace, Lorenzo Nesi.

La collaborazione rappresenta un ulteriore passo nel percorso di costruzione di una memoria condivisa, capace di parlare alle nuove generazioni e di contribuire alla crescita di una comunità consapevole, fondata sui valori della democrazia, della libertà e della partecipazione.

Ultimo aggiornamento: 03/04/2026, 14:12

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