Dal 1° al
30 aprile 2026 sono aperte le iscrizioni ai nidi d’infanzia comunali per l’anno educativo 2026–2027. I posti disponibili complessivamente sono 76, distribuiti nei due servizi educativi del Comune di Montelupo Fiorentino.
Il Comune offre infatti due strutture:
Nido d’infanzia Madamadorè, per bambini da 6 a 36 mesi, con orario 7.30–13.30 oppure 7.30–17.00, attivo da settembre a luglio, con una capienza di 60 posti;
Nido d’infanzia Marcondiro, per bambini da 12 a 36 mesi, con orario 7.30–13.30, attivo da settembre a luglio, con una capienza di 16 posti.
Possono presentare domanda i genitori dei bambini e delle bambine residenti nel Comune di Montelupo Fiorentino nati entro il 31 marzo 2026. I residenti in altri Comuni potranno essere ammessi solo in caso di disponibilità di posti.
Per i bambini nati dopo il 31 marzo 2026 sarà possibile presentare domanda dal 1° maggio al 31 maggio 2026.
La domanda deve essere presentata esclusivamente online, collegandosi al sito istituzionale del Comune, entrando nella sezione Istruzione e selezionando Portale URBI – Richiedere l’iscrizione all’asilo nido, con accesso tramite SPID o CIE.
Chi ha difficoltà nella compilazione può richiedere supporto al Punto Digitale Facile, prenotando un appuntamento al numero verde 800219760.
Le domande presentate entro il 30 aprile saranno inserite in una graduatoria definita sulla base dei criteri relativi alla situazione familiare e lavorativa dei genitori; quelle presentate successivamente formeranno una seconda graduatoria, in ordine di arrivo, che sarà utilizzata dopo l’esaurimento della prima.
Le tariffe sono calcolate in base all’ISEE e sono previste agevolazioni per i residenti.
Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024 sono inoltre disponibili le misure nazionali e regionali di sostegno al pagamento delle rette, tra cui Bonus INPS e contributo regionale Nidi Gratis, nei limiti dei requisiti previsti.
«I servizi per la prima infanzia rappresentano una priorità per l’amministrazione comunale – sottolinea l’assessora all’istruzione Aglaia Viviani – perché sostengono concretamente le famiglie e contribuiscono alla crescita educativa e sociale dei bambini. Anche per il prossimo anno educativo confermiamo un’offerta con tariffe calibrate sull’ISEE e con la possibilità di accedere ai contributi regionali e nazionali, così da rendere il nido sempre più accessibile. Continuiamo a investire nei servizi educativi come elemento fondamentale per il benessere della comunità e per favorire la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro».