Manomissioni del suolo pubblico, il Comune si dota di un sistema di controllo puntuale: mappa unica e responsabilità tracciate per ogni cantiere

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Definite dalla Giunta le linee guida per la redazione di un Disciplinare tecnico: ogni intervento avrà un ID univoco e sarà georeferenziato.

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05 Agosto 2026

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COMUNICATO STAMPA

Manomissioni del suolo pubblico, il Comune si dota di un sistema di controllo puntuale: mappa unica e responsabilità tracciate per ogni cantiere

Definite dalla Giunta le linee guida per la redazione di un Disciplinare tecnico: ogni intervento avrà un ID univoco e sarà georeferenziato.

Sapere in ogni momento dove si sta scavando, chi lo sta facendo, con quali garanzie e se il ripristino dell’asfalto è stato eseguito a regola d’arte. È l’obiettivo del nuovo “Disciplinare tecnico sulle manomissioni di suolo pubblico”, pubblicato dal Servizio lavori pubblici e che tiene conto delle linee di indirizzo fornite della Giunta comunale.

Il Comune disciplina, così, in modo organico le condizioni tecniche, procedurali e di responsabilità per l’esecuzione, il ripristino, la sorveglianza e il collaudo degli interventi di manomissione del suolo pubblico.

Il tema riguarda da vicino tutti gli interventi che comportano l’apertura del manto stradale: dalla manutenzione delle reti idriche ed elettriche ai cantieri per la banda larga, con particolare attenzione ai lavori affidati in appalto dalle società che stanno posando la fibra ottica sul territorio comunale, tra i soggetti terzi che con maggiore frequenza intervengono sul sottosuolo pubblico.

«Con l’approvazione del disciplinare ci dotiamo di uno strumento in più per governare un fenomeno che negli ultimi anni è cresciuto in modo significativo, con la posa della fibra ottica come esempio più evidente. Non si tratta di ostacolare i lavori, ma di sapere sempre chi scava, dove e con quali garanzie in modo da intervenire subito se qualcosa non torna. Il progetto sviluppato dal Servizio lavori pubblici è una risposta sistematica e concreta che ci permette di gestire in modo puntuale le tante segnalazioni presentate dai cittadini negli ultimi tempi», afferma l’assessore alle manutenzioni Simone Peruzzi.

Da gestione caso per caso a mappa unica

Fino ad oggi le autorizzazioni sono state gestite su carta, intervento per intervento, senza una mappa unica capace di restituire una visione d’insieme e senza un sistema strutturato per verificare nel tempo la qualità dei ripristini. Con il nuovo disciplinare cambia il modello: ogni manomissione avrà un ID univoco e sarà georeferenziata su un’unica mappa digitale, sempre aggiornata (sistema GIS/PRO-SIT).

Sarà inoltre prevista una garanzia obbligatoria di 24 mesi sui ripristini, con collaudo finale; e ogni cantiere dovrà avere un responsabile tecnico di riferimento.

Un cambio di passo che permette al Comune di risalire in ogni momento a chi ha aperto una strada, per conto di chi, e se l’intervento è stato concluso correttamente.

Una tracciabilità che rende più semplice individuare tempestivamente anche i cantieri non autorizzati o le difformità rispetto a quanto dichiarato, comprese le lavorazioni condotte da imprese terze come quelle impegnate negli scavi per le infrastrutture di telecomunicazione.

I numeri: 746 interventi dal 2021

La realizzazione di questo progetto è possibile grazie al fatto che da diversi anni il Servizio lavori pubblici si è dotato di un sistema informatizzato che permette di georeferenziare e censire lampioni, strade, alberi, edifici. I dati raccolti dal 2021 ad oggi contano 746 manomissino: l’80% degli interventi riguarda infatti la manutenzione della rete idrica esistente e non nuove edificazioni di rete.
Un quadro che restituisce la reale entità dell’attività sul sottosuolo comunale e la necessità di uno strumento capace di tenerla sotto controllo in modo sistematico.

I soggetti coinvolti

Il sistema coinvolge diversi attori: il Servizio Lavori Pubblici, che si occupa di istruttoria, sopralluoghi, aggiornamento della mappa e verifica dei ripristini; le aziende erogatrici e gli operatori tenuti al rispetto delle prescrizioni tecniche, delle garanzie fideiussorie e degli obblighi di collaudo; la Polizia Locale, che effettua controlli su strada verificando la coerenza tra le autorizzazioni rilasciate e i cantieri effettivamente attivi.

I cittadini che hanno modo di segnalare eventuali anomalie, direttamente dal form per le segnalazioni disponibile sul sito del comune.

Le prossime tappe

Da inizio agosto è partito l’avviso alle aziende che hanno già presentato richieste di manomissione per cantieri attivi sul territorio.

Fino al 15 settembre sarà in vigore un regime transitorio, durante il quale sarà in vigore il nuovo disciplinare, ma sarà ancora possibile presentare istanza con le modalità previste in precedenza; dal 15 settembre la nuova procedura diventerà obbligatoria per tutti i nuovi interventi.

Ultimo aggiornamento: 05/08/2026, 12:29

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