La toponomastica come mappa della storia recente della città

27 Giugno 2022

Piazza dell’Orcio potrebbe essere intitolata a Francesco Bitossi se la Prefettura accoglie la richiesta di deroga al tempo minimo di 10 anni dalla morte.

Passare da una strada, leggere un nome e interrogarsi sulla storia di quella persona.

In questo modo la toponomastica rende imperitura la memoria di cittadini che hanno lasciato una traccia nella storia di un paese.

É così che nei giorni scorsi la giunta comunale ha deliberato di interessare la Prefettura per chiedere la deroga al limite minimo di 10 anni dalla morte per intitolare piazza dell’Orcio a Francesco Bitossi.

Francesco Bitossi è un figura di spicco della comunità montelupina.

Nato a Samminiatello il 31 ottobre 1927, nella frazione che, da secoli, si era caratterizzata per la produzione di terracotta. Così, anche per Francesco la vita si identificò con la lavorazione dell’argilla fino a diventare uno dei massimi maestri dell’arte della terracotta.

Fu tra i fondatori di una delle più importanti aziende di Montelupo Fiorentino che, da piccola realtà artigianale, divenne un vero e proprio complesso industriale. Una passione più che un lavoro, tanto che ha continuato a lavorare fino alla sospensione dovuta alla pandemia nel suo laboratorio insegnando l’arte della terracotta a chi volesse apprenderla, accogliendo artigiani o semplici appassionati.

Per essersi distinto con impegno e qualità professionali nel proprio ambito lavorativo o per aver operato con particolari fini sociali e umanitari, il 10 dicembre del 2015 è stato insignito della carica di “Commendatore”, onorificenza dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

La sua attenzione verso il mondo del lavoro non fu mai disgiunta da un fortissimo attaccamento alla comunità di Montelupo ed anche per questo motivo che è stato tra i fondatori, assieme ad altri maestri terracottai, dell’associazione “Unione Delle Fornaci della Terracotta” finalizzata a preservare e promuovere il valore culturale della lavorazione a mano dell’argilla rimanendone Presidente fino alla sua scomparsa. La stessa associazione è inoltre promotrice, ogni anno, di una festa dedicata alla Terracotta a cui Francesco Bitossi ha da sempre dato il suo fondamentale contributo organizzativo e operativo.

Attivo nella comunità di Montelupo ha ricoperto le cariche di Presidente dell’allora Misericordia di Samminiatello e del Circolo Cooperativo Cattolico, è stato presidente della locale sezione dell’Associazione Combattenti e Reduci.

Il 27 gennaio del 2011 ha ricevuto, con la cerimonia tenutasi al Quirinale, la Medaglia d’onore per gli ex deportati e internati, in quanto catturato dai tedeschi nel luglio 1944 e inviato al lavoro coatto in Germania: fu trattenuto lontano da casa per circa un anno.

«La scelta di un nome di una strada diventa un’azione concreta di valorizzazione della memoria collettiva. Abbiamo deciso di ricordare Francesco Bitossi intitolandogli la piazza principale della sua Samminiatello; Francesco ha meriti come lavoratore, imprenditore, artigiano, ma la sua storia è stata segnata anche dalla deportazione e dalla guerra, così come dalla guerra è segnata la vita di altri due concittadini» afferma il Sindaco Paolo Masetti