La cultura come motore della città

24 Ottobre 2022

Approvato il piano culturale della Fondazione Museo Montelupo: fra i progetti approvati la definizione del nuovo percorso museale del Museo della Ceramica, la caratterizzazione del centro storico, il percorso di arte urbana site specific e un programma di valorizzazione della Ceramica di Montelupo.

Investire in cultura è una scommessa. Una scommessa che l’amministrazione comunale di Montelupo ha fatto da qualche tempo, inserendo la valorizzazione culturale e del settore ceramico fra gli elementi fondanti del mandato.

Una scelta che passa anche dal rafforzamento del ruolo della Fondazione Museo Montelupo, che negli anni ha assunto un ruolo strategico nell’azione di divulgazione delle risorse culturali del territorio e della ceramica.

La Fondazione Museo Montelupo, lo ricordiamo, nasce nel 1989 per iniziativa del Comune di Montelupo Fiorentino, del Gruppo Archeologico Montelupo e del Cavaliere del Lavoro Vittoriano Bitossi.

Ogni anno la giunta approva il programma di interventi della Fondazione, cosa che ha fatto anche nelle scorse settimane per il triennio 2022/2024.
L’obiettivo è quello di arrivare alla definizione e alla realizzazione di un parco culturale che metta in rete i luoghi più significativi di Montelupo.

Il progetto prevede una visione e una gestione integrata di tutte le risorse culturali e artistiche presenti sul territorio, in forma organizzata e sistemica, in grado di restituire una visione complessiva del patrimonio fruibile.
I prossimi anni vedranno l’avvio di alcuni interventi di carattere strutturale su immobili pubblici e privati e l’avvio di una serie di attività di valorizzazione del patrimonio presente.

Fulcro di questa strategia è l’intervento che vedrà impegnata la Fondazione Museo Montelupo nella definizione del nuovo percorso museale del Museo della Ceramica a seguito degli esiti del percorso
partecipativo negli spazi del MMAB. La riorganizzazione degli spazi del MMAB comporta la necessità e l’opportunità di rivedere complessivamente il progetto di musealizzazione della collezione ceramica di Montelupo. Una bella occasione per dare continuità alla storia della ceramica e valorizzare, insieme al patrimonio storico, la manifattura contemporanea.
Il ruolo della Fondazione, cui è attribuita la Direzione Scientifica dei Musei, comporterà la definizione del progetto scientifico, la distribuzione delle collezioni, la scelta dei percorsi espositivi, la definizione del programma didattico, educativo ed esperienziale, la programmazione delle mostre temporanee e l’attività editoriale.

Il Museo dunque diviene parte integrante del “Parco Culturale Urbano” secondo l’idea di mettere in rete spazi come il MMAB, la Fornace del Museo, il nuovo Risorti, il palazzo Podestarile, con luoghi privati quali Il Museo Bitossi, l’atelier Bagnoli, ma anche a gestione mista come la Scuola della Ceramica o gli spazi di FACTO.

In questo senso rivestono particolare importanza alcuni interventi che sono stati anche candidati ai bandi del PNRR, come il recupero del Palazzo Podestarile o la caratterizzazione degli spazi pubblici e privati con un intervento organico di inserzioni e decorazioni ceramiche di stile tradizionale e contemporaneo.

L’obiettivo di questa ultima azione è quello di rafforzare anche attraverso arredi ed elementi architettonici la riconoscibilità di Montelupo come centro di produzione ceramico e di far sì che anche le strade e le piazze della città presentino la peculiarità di Montelupo.
Su questa linea di intervento si colloca anche la prosecuzione degli interventi finalizzati a creare un percorso di arte urbana site specific. Una sorta di galleria d’arte a cielo aperto, un museo diffuso di opere affidate ad artisti di rilevanza internazionale, chiamati ad interagire con la ceramica di Montelupo e a lasciare un segno tangibile negli spazi cittadini.

Nel mese di aprile sarà installata nel parco dell’Ambrogiana l’opera Settantadue nomi (Italian Garden) dell’artista Marco Bagnoli, realizzata con il sostegno dell’Italian Council (IX edizione, 2020), del Ministero della Cultura.
Negli anni successivi la Fondazione si farà promotrice di inviti diretti ad artisti visivi chiamati ad arricchire il percorso urbano di arte contemporanea con elementi caratterizzanti a completamento del percorso avviato con Materia Prima sulla sponda del fiume Pesa.

Sempre nel solco della valorizzazione dell’arte contemporanea, per i prossimi anni proseguiranno anche le residenze d’artista e i Cantieri d’arte sul modello già sperimentato e consolidato che vede il coinvolgimento di creativi nazionali e internazionali e il dialogo fra la ceramica e altri linguaggi espressivi (letteratura, musica, teatro…).

Attorno ai cantieri d’arte sarà realizzata la programmazione degli eventi di Cèramica OFF con le due versioni estiva e invernale, con mostre, laboratori, installazioni artistiche e incontri.

«Le residenze d’artista, la nuova scuola della ceramica, le opere site specific, la nascita dell’associazione Strada della ceramica: sono solo alcune delle azioni realizzate negli ultimi anni, alcune delle quali nonostante la pandemia. Il risultato più evidente è un rafforzamento dell’immagine di Montelupo Fiorentino come centro di produzione culturale e artistico. Una percezione che va ben oltre i confini regionali è che uno dei motivi principali per cui molti artisti si rivolgono direttamente alle nostre manifatture per la produzione delle loro opere.
Ma credo che il cambiamento sia molto più profondo. Le nostre aziende dopo anni di crisi, hanno nuovi stimoli, nuove prospettive, disponibilità a mettersi in gioco, tanto che hanno retto bene al contraccolpo drammatico della pandemia  e hanno sfruttato un momento negativo per dare vita all’associazione Strada della ceramica. Tutti abbiamo compreso che se il marchio “Made in Montelupo” è forte ogni soggetto pubblico o privato che sia ne trae beneficio.
Diventa quindi essenziale continuare a lavorare in questa direzione, rafforzando il senso identitario di Montelupo e la rete di relazioni esterne che abbiamo costruito», afferma l’assessore alla cultura Aglaia Viviani.

Per il sindaco di Montelupo Fiorentino «Buona parte del merito dei risultati raggiunti fino ad oggi è il frutto del lavoro svolto dalla Fondazione Museo Montelupo e per questo desidero ringraziare tutti i membri del Consiglio di Amministrazione, il presidente Luigi Uliveri e la direttrice Benedetta Falteri.
Per i prossimi tre anni approviamo un programma importante con obiettivi alti e progetti che una volta realizzati daranno un volto nuovo a Montelupo e che interessano molti luoghi di valore della nostra città. Un’azione che oscilla fra lo strutturale e il creativo, fra la produzione aziendale e artistica e la ricerca di alto livello. In questo senso è centrale la collaborazione con l’Università e l’Accademia e lo sviluppo del progetto che riguarda l’area Colorobbia e il Centro Ceramico Sperimentale».