Il Gruppo Astrofili di Montelupo fra i vincitori del prestigioso premio internazionale Gene Shoemaker della Planetary Society

17 Febbraio 2022

Grazie ad un premio di 13.000 dollari sarà potenziato il telescopio dell’osservatorio astronomico di San Vito

«Sono elettrica! Non me lo aspettavo, davvero. Questo premio è un riconoscimento a livello internazionale del lavoro che svolgiamo da anni», esordisce così Maura Tombelli, direttrice dell’Osservatorio Astronomico “Beppe Forti” gestito dal Gruppo Astrofili di Montelupo.

Un entusiasmo che condivide con tutti gli altri membri dell’associazione per essere fra i beneficiari del premio “Gene Shoeamaker Near-Earth Object” di 13.000 dollari concesso dalla prestigiosa no-profit Planetary Society.

Eugene “Gene” Shoemaker era un geologo e uno dei fondatori della scienza planetaria.
È conosciuto per aver scoperto insieme la cometa Shoemaker-Levy 9 con sua moglie Carolyn Shoemaker e David Levy.

Shoemaker è stato pioniere nel campo dell’astrogeologia e ha fondando l’Astrogeology Research Program dell’US Geological Survey nel 1961 a Flagstaff, in Arizona, e ne è stato il primo direttore.
Fu anche un possibile candidato per un volo sulla Luna dell’Apollo ed era destinato a essere il primo geologo a camminare sulla Luna, ma poi non poté partecipare a causa di un problema di salute. Sulla Luna c’è comunque andato, dopo la sua morte, infatti le sue ceneri furono portate sul satellite della terra.
Buona parte delle sue ricerche si focalizzano sullo studio degli asteroidi, in particolare quelli potenzialmente pericolosi per la terra e alla sua morte ha destinato risorse per valorizzare coloro che effettuano ricerche in questo ambito.

Il Gruppo Astrofili di Montelupo è stato infatti premiato per le ricerche svolte sugli asteroidi e per il progetto proposto di migliorie dell’equipaggiamento in dotazione.

Maura Tombelli nella sua attività di ricerca ha scoperto ben 199 asteroidi e di questi due sono potenzialmente pericolosi, come lei stessa ci racconta.

«Il primo dei due l’ho scoperto assieme ad Andrea Boattini il 28 agosto del 1994 a San Marcello Pistoiese. Si chiama 1994 VC e ed è stata una scoperta di portata internazionale. Questo asteroide ogni 3 anni si avvicina molto alla terra, ma per il momento non sono previste collisioni e non è quindi pericoloso. L’altro è una co – scoperta. Mi trovavo come ospite all’osservatorio delle Hawaii e ho individuato questo oggetto celeste che ha un’orbita un po’ più piccola di quella della terra e quindi va tenuto sotto controllo».

La somma del premio sarà usata per l’acquisto di una strumentazione particolare, una Camera CCD che serve proprio per l’acquisizione di immagini per lo studio degli asteroidi.

«Il premio internazionale è una bella soddisfazione per Maura, per il Gruppo Astrofili, ma anche per tutta Montelupo e per l’amministrazione. Il GRAM è davvero una realtà unica e pur essendo un’associazione opera a livelli altamente professionali, grazie alla lunga esperienza di Maura Tombelli, alla consulenza scientifica di Fabrizio Bernardi, referente scientifico del GRAM e astronomo professionista, e l’esperienza di molti appassionati del gruppo che stanno rapidamente crescendo. Lo dimostrano i tanti riconoscimenti che arrivano da tutto il mondo. Lo studio del cielo e dello spazio è connaturato all’uomo, è indubbiamente affascinante. Il nostro gruppo astrofili ha saputo negli anni unire la passione con la ricerca e il rigore scientifico. Mi sembra significativo anche il fatto che il premio venga investito nel potenziamento dell’osservatorio di San Vito», afferma il sindaco Paolo Masetti.