Corsi di italiano rivolti a stranieri: un’esperienza positiva a Montelupo

22 Dicembre 2022

Al primo corso pomeridiano se ne è aggiunto uno dedicato a studentesse e studenti lavatori. A conclusione del primo periodo anche una visita al MMAB per presentare i servizi a disposizione dei cittadini

Arrivano dalla Georgia, dal Marocco, dalla Thailandia, dall’India, dall’Uruguay, sono in prevalenza donne, ma aumenta anche il numero degli uomini: le classi del corso di italiano rivolto agli stranieri sono sempre più numerose a significare il valore del servizio svolto.

Il progetto è promosso dalla Società della Salute Empolese – Valdarno – Valdelsa e svolto in partenariato da Agenzia per lo Sviluppo Empolese – Valdelsa e associazione Arturo.

Questo è ufficialmente il secondo anno che Montelupo Fiorentino ospita il percorso; a ottobre è partito il primo ciclo che si svolge due giorni a settimana dalle 14.00 alle 16.00 a questo successivamente si è aggiunto un secondo corso in orario pre serale dalle 18.00 alle 20.00 per andare incontro alle tante richieste di cittadini lavoratori.

Il valore del progetto non sta soltanto nell’apprendimento della lingua italiana, ma è una vera e propria occasione di incontro e scambio culturale, come racconta la docente Marina Veronesi: «alcune lezioni sono state davvero animate, ci sono stati confronti vivaci, anche su temi di carattere linguistico, storico e culturale».

L’amministrazione comunale tiene particolarmente a questo progetto e lo vede come una vera e propria opportunità di inclusione, per questa ragione nelle diverse edizioni cerca di introdurre elementi di conoscenza del territorio e di orientamento ai servizi offerti.

Nella precedente edizione è stato organizzato un incontro con un’esperta in orientamento per il lavoro, mentre pochi giorni fa i cittadini che seguono il corso hanno fatto lezione in un luogo speciale: il MMAB.

Con la guida della direttrice scientifica del Museo, Lorenza Camin hanno visitato la Fornace e il Museo della ceramica, per poi scoprire i servizi offerti dalla biblioteca, le sale lettura, le attività per i bambini, gli spazi del caffè.

«È stata un’occasione importante per conoscere Montelupo, ma soprattutto i servizi che sono a disposizione di tutti i cittadini, gli spazi accessibili e le attività anche per le mamme che hanno figli piccoli e alcune signore Georgiane hanno chiesto se è possibile donare volumi in lingua», prosegue Marina Veronesi.

La direttrice Lorenza Camin vuole sottolineare l’importanza di spazi della cultura inclusivi, soprattutto per quanto concerne il Museo.

«Gli stranieri che arrivano in Italia non solo hanno spesso una conoscenza solo iniziale della lingua, ma manca loro una conoscenza dei servizi offerti dal territorio e ciò rende ancora più difficoltoso il processo di inserimento nel tessuto sociale. I corsi quindi sono davvero il primo elemento di contatto con una realtà nuova e possono costituire un’opportunità. L’idea per il futuro potrebbe essere quella di integrare stabilmente le lezioni con momenti di conoscenza del territorio e di presentazione dei servizi disponibili», afferma l’assessore alle politiche sociali, Stefania Fontanelli.

I corsi ora si fermeranno nel mese di gennaio per ripartire a febbraio.