«E quindi uscimmo a riveder le stelle»: il Belvedere del Castello di Montelupo torna accessibile alla città

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Una cerimonia partecipata ha segnato, domenica 1° novembre, la riapertura al pubblico di uno dei luoghi più suggestivi e significativi della storia di Montelupo.

Data:

03 Novembre 2026

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«E quindi uscimmo a riveder le stelle», scriveva Dante Alighieri nell’ultimo verso dell’Inferno della Divina Commedia. Un’immagine che accompagna idealmente la riapertura di uno dei luoghi più suggestivi di Montelupo Fiorentino: il Belvedere del Castello, rimasto per molti anni inaccessibile alla cittadinanza e ai visitatori e che, da domenica 1° novembre, è tornato a essere uno spazio aperto e fruibile da tutti.

«Quella di domenica è stata una giornata importante per Montelupo, perché abbiamo restituito alla comunità un luogo che appartiene alla storia e all’identità della nostra città. Desidero ringraziare Don Paolo Brogi e la Parrocchia di Montelupo, Valeria Lomabardo e Laura Torricini funzionari della Sovrintendenza, il senatore Dario Parrini, l’ex sindaco Paolo Masetti, Paolo Pinelli per il ricordo di Vittoriano Bitossi, i familiari di Fabrizio Coli, presenti per condividere un momento significativo nel ricordo della persona a cui abbiamo voluto dedicare la salita che conduce al Castello e la famiglia Donzelli che abita nella canonica della Prioria di San Lorenzo, per la disponibilità e l’accoglienza. La riapertura del Belvedere permette di riscoprire una parte fondamentale della nostra città»

dichiarano all’unisono il Sindaco Simone Londi e l’Assessore alla valorizzazione del patrimonio immobiliare storico Lorenzo Nesi.

Nonostante le condizioni meteorologiche non fossero delle più favorevoli, la giornata ha registrato una buona partecipazione e si è svolta in un clima di condivisione. Il primo momento di presentazione dell’intervento di restauro e messa in sicurezza si è svolto nella Prioria di San Lorenzo, importante testimonianza storica, artistica e architettonica del duecentesco Castello di Montelupo. Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il senatore Dario Parrini.

La cerimonia è poi proseguita sul Belvedere dove è avvenuto il taglio del nastro. Da qui i partecipanti hanno potuto ammirare il panorama sul Valdarno Inferiore e assistere anche a un suggestivo scorcio di tramonto. Un primo momento di restituzione alla città di uno spazio che rappresenta un tassello importante della sua identità storica e paesaggistica.

Il Belvedere è ora accessibile dal centro storico attraverso via dello sdrucciolo, via del Castello e la salita Fabrizio Coli, antiche percorrenze in acciottolato facenti parte dell’intervento di recupero. Il cancello resterà aperto da novembre a marzo dalle 10.00 alle 18.00 e da aprile a ottobre dalle 10.00 alle 22.00.

Ultimo aggiornamento: 03/11/2026, 14:00

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