Il 29 ottobre al MMAB la presentazione del libro Le regole non piovono dal cielo. Grammatiche immaginarie

Dettagli della notizia

Insieme all’autore Giuseppe Faso, dialogano l’assessora Aglaia Viviani, Francesco Bianchi (formatore ed educatore), ed Elisa Dei (insegnante).

Data:

21 Ottobre 2026

Tempo di lettura:

Descrizione

“La cosiddetta grammatica può essere tante cose: costrizione o invenzione, prescrizione o riconoscimento, sofferenza o gioia”.
Certo è che se separiamo la grammatica dalla lingua viva, essa diviene una prescrizione, un modo per abituare l’individuo alla regola e non a porsi domande.
Giuseppe Faso svolge un’interrogazione radicale su come si fa “grammatica” quasi dappertutto senza preoccuparsi dell’inefficacia di tale pratica e dei suoi effetti letali per la società.

Il libro muove dalla chiarezza brutale con cui un ministro ha affermato: “La cultura della regola inizia dallo studio della grammatica”, e dal fatto che così hanno ripetuto genitori (non tutti), insegnanti (in parte ma troppi), opinionisti (quasi tutti).
Che vuol dire cultura delle regole? Che cos’è una regola? perché lo studio della grammatica dovrebbe aiutare ad accettare o riconoscere anche altre regole?

La cosiddetta “grammatica” può essere tante cose: costrizione o invenzione, prescrizione o riconoscimento, sofferenza o gioia.

È quello che mostra questo libro, muovendo, come l’autore ha già fatto nel Lessico del razzismo democratico, da piccoli episodi di ogni giorno, tipologie di comportamento e intoppi rivelatori, e proponendo raffinate ma facili attività di facilitazione, collaudate in una pratica pluridecennale. Ne risulta un libro ironico, affabile, da cui si apprendono molte cose utili, e non solo di grammatica.

«Nelle Avvertenze del suo libro, Giuseppe Faso scrive: “La grammatica è altro: una nostra capacità di riordinare inconsapevolmente e senza sforzo l’input ricevuto, dedurne principi, parametri, relazioni tra gli elementi della lingua, comprenderli e produrli con la massima naturalezza ed efficacia. La scuola non riconosce, ignora e spesso contrasta queste competenze”.
Il valore rivoluzionario dell’approccio descritto nel libro sta proprio nel partire dalla persona, dalle sue capacità, anziché dalle regole. Regole che rischiano di portare all’omologazione del pensiero, mentre occorre valorizzare le competenze e le caratteristiche di ciascuno. È un lavoro più faticoso, che richiede un cambiamento di prospettiva nella scuola e nella società, ma è proprio in questo processo che si sostanzia il valore educativo della scuola: non nella mera trasmissione di regole, ma nella capacità di riconoscere ogni persona, il suo vissuto e le sue potenzialità, accompagnandola nel percorso di apprendimento.», afferma l’assessora alla cultura e all’istruzione Aglaia Viviani.

Di tutto questo si parlerà al MMAB di Montelupo (piazza Vittorio Veneto, 11) il 29 ottobre alle ore 18.00 nell’incontro di presentazione del libro Le regole non piovono dal cielo. Grammatiche immaginarie.

Insieme all’autore Giuseppe Faso, dialogano l’assessora Aglaia Viviani, Francesco Bianchi (formatore ed educatore), ed Elisa Dei (insegnante).

29 ottobre ore 18.00
MMAB, piazza Vittorio Veneto 11
informazioni: biblioteca@comune.montelupo-fiorentino.fi.it; 0571/917650

Ultimo aggiornamento: 21/10/2026, 10:01

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta questa pagina

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri