Un investimento da 500 mila euro per ridurre il rischio di allagamenti nell’area del Castelluccio, una delle zone più esposte del territorio di Montelupo Fiorentino. L’Amministrazione comunale ha approvato il progetto di messa in sicurezza idraulica, con l’obiettivo di intervenire in maniera strutturale su un sistema complesso, messo alla prova negli ultimi anni da eventi meteorologici sempre più intensi.
Le criticità sono emerse con particolare evidenza in occasione delle precipitazioni registrate nel giugno e novembre 2023, nell’ottobre 2024 e nel marzo 2025, quando piogge concentrate in poche ore hanno provocato allagamenti in diverse aree, tra cui la viabilità di Via Maremmana e le zone limitrofe alla S.G.C. FI-PI-LI, alla linea ferroviaria e ad alcune aree private.
Un territorio trasformato nel tempo
Le ricostruzioni storiche evidenziano come l’area del Castelluccio fosse, fino alla metà del secolo scorso, un contesto prevalentemente agricolo, caratterizzato da suoli permeabili e da un reticolo idraulico naturale ben definito.
A partire dagli anni ’90, e in modo più marcato nei primi anni 2000, il territorio ha subito una significativa trasformazione. La realizzazione della S.G.C. FI-PI-LI e lo sviluppo delle aree industriali hanno modificato profondamente l’assetto idraulico originario, introducendo elementi di discontinuità nel naturale deflusso delle acque.
In particolare, l’espansione dell’area industriale della Pratella, nella zona a nord-ovest della linea ferroviaria, ha comportato una riduzione delle superfici agricole e permeabili e alcuni tratti del reticolo idraulico minore sono stati tombati, incidendo sulla capacità complessiva di drenaggio del sistema.
Tali modifiche, unite alla presenza di infrastrutture rilevanti come la S.G.C. FI-PI-LI e la linea ferroviaria, hanno contribuito a rendere l’area più vulnerabile in occasione di eventi meteorici intensi.
Le criticità idrauliche
Le modifiche al territorio hanno avuto un impatto diretto sulla gestione delle acque meteoriche. In particolare, alcuni corsi d’acqua pubblici, che scorrono parallelamente alla S.G.C. FI-PI-LI, risultano oggi fondamentali per il corretto equilibrio idraulico dell’area, ma anche particolarmente sensibili alle trasformazioni subite.
In presenza di eventi intensi e concentrati, il sistema fatica a garantire un adeguato deflusso, con conseguenti ristagni e allagamenti nelle aree più depresse, soprattutto in corrispondenza dell’uscita Montelupo della FI-PI-LI.
Il progetto
L’intervento approvato si inserisce nel quadro delle politiche di prevenzione e riduzione del rischio idraulico e ha l’obiettivo di migliorare in modo significativo la regimazione delle acque nella zona del Castelluccio, con particolare attenzione all’area in prossimità dell’uscita Montelupo Fiorentino della S.G.C. FI-PI-LI.
Le principali azioni previste riguardano:
- il miglioramento del sistema di captazione e smaltimento delle acque meteoriche;
- la riqualificazione del Borro di Montecuccoli e delle sue interazioni con le infrastrutture esistenti;
- il potenziamento e la manutenzione del reticolo idraulico;
- l’individuazione di aree di espansione controllata delle acque, utili a ridurre i picchi di deflusso;
- il contenimento e la gestione del materiale solido trasportato dalle acque provenienti da monte.
L’obiettivo finale è la riduzione della frequenza dei ristagni e degli allagamenti, migliorando la sicurezza idraulica dell’area anche in occasione di eventi meteorici con tempi di ritorno medio-bassi.
«L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di prevenzione del rischio idraulico e di tutela del territorio, con l’intento di garantire maggiore sicurezza a cittadini, attività produttive e infrastrutture. – afferma l’assessore alle manutenzioni, Simone Peruzzi – A seguito delle numerose criticità emerse l’ufficio lavori pubblici ha avviato un’attività di analisi e monitoraggio, confrontandosi anche con il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno per individuare quale fosse la strategia migliore per ridurre al massimo gli allagamenti che si sono verificati frequentemente negli ultimi periodi».