Dal 2026/2027 nascita di un nuovo Nido comunale denominato “Marcondiro”

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Il “Madamadorè” confluirà nel Polo 0-6; mentre a Fibbiana il centro gioco Marcondiro sarà trasformato in nido

Data:

27 Febbraio 2026

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Con l’ultimazione dei lavori del nuovo Polo 0-6 “Margherita Hack” viene riorganizzata l’offerta dei servizi per la prima infanzia e della scuola dell’infanzia. A partire dall’anno scolastico 2026/2027, il nido d’infanzia Madamadorè sarà spostato da Fibbiana al Polo per l’infanzia 0-6 “Marcherita Hack”.

Lo stabilisce una delibera approvata dalla Giunta Comunale, che ridefinisce l’assetto dei servizi educativi per rispondere in modo più efficace alle richieste delle famiglie.

Nella nuova struttura del Polo 0-6 confluirà il nido Madamadorè, mentre il Centro gioco Marcondiro, a Fibbiana, sarà trasformato in nido e continuerà a svolgere la propria attività nell’edificio attuale.

La scelta nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale di mantenere una distribuzione territoriale equilibrata e di rispondere puntualmente alla crescente domanda di accesso ai nidi, anche in seguito all’introduzione della misura regionale Nidi Gratis”.

Per l’Amministrazione è prioritario garantire un’offerta educativa ampia e di qualità, capace di sostenere le nuove famiglie in un’ottica di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Con la realizzazione del Polo 0-6 “Margherita Hack” si conclude, di fatto, il progetto complessivo di riorganizzazione degli edifici scolastici comunali, fondato su un approccio orientato all’integrazione dei servizi e alla continuità didattica.

Dal punto di vista strutturale, anche l’ultima parte dell’edificio mantiene una forte impronta “green”, che ha già valso al complesso numerosi riconoscimenti come esempio di edilizia scolastica sostenibile.

Le soluzioni progettuali adottate favoriscono un inserimento armonico nel contesto naturale e paesaggistico: i volumi seguono l’andamento del terreno per ridurre l’impatto visivo e la disposizione degli edifici valorizza gli spazi esterni come luoghi di apprendimento e relazione.

La viabilità è stata organizzata per limitare gli accessi carrabili, riservati ai soli mezzi di servizio e al trasporto pubblico, lasciando il fronte della scuola libero e direttamente collegato ai percorsi ciclopedonali e al Parco dell’Ambrogiana.

La scelta dei materiali e delle tecniche costruttive garantisce ambienti salubri ed efficienti, supportati da un corretto orientamento degli edifici per il contenimento dei consumi energetici. Il progetto prevede inoltre l’installazione di sonde geotermiche e pannelli fotovoltaici, oltre al riuso delle acque meteoriche, assicurando elevati standard di sostenibilità ambientale complessiva.

Ultimo aggiornamento: 27/02/2026, 12:07

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