una grande giornata della Protezione Civile, dedicata alla Romagna, all’alto Mugello e alle comunità colpite

27 Maggio 2023

Presenti i rappresentanti degli 11 comuni insieme a tutte le componenti del sistema di protezione civile

Già dall’accesso di viale Umberto I che conduce al parco dell’Ambrogiana si percepisce che oggi è una giornata davvero speciale, con tutti i mezzi di protezione civile parcheggiati l’uno accanto all’altro. Un dispiegamento davvero non indifferente, quando poi si accede al parco non si può che rimanere stupiti.

La parete attrezzata per le arrampicate, i tanti mezzi dei Vigili del fuoco, della Croce Rossa militare, i mezzi dell’antincendio boschivo e del volontariato di protezione civile, lo stand della Polizia Scientifica e dei Carabinieri, lo spazio nel quale grazie alla realtà aumentata è possibile fare esperienza delle situazioni di emergenza, I cani da salvataggio e ancora i radio amatori, gli psicologi, oltre ai tantissimi stand di tutte le associazioni.

A colpo d’occhio si comprende quanto vario e variegato sia il mondo della Protezione Civile e come ciascun elemento abbia un ruolo essenziale in caso di emergenza.
L’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia con le dimostrazioni di cosa accade in caso di terremoto e con una riflessione sulla relazione fra evento sismico e uso dei social, gli “Psicologi per i popoli” che, in caso di emergenza, danno supporto a operatori e cittadini.

Tantissimi coloro che si sono avvicinati in questa giornata incuriositi dalle attività proposte, soprattutto tanti bambini. E alla fine è proprio questo il primo obiettivo della manifestazione: sensibilizzare le persone affinché si informino e siano consapevoli di quali sono i comportamenti più adatti da tenere in caso di emergenza.

Ma un altro obiettivo importante della giornata è anche quello di mettere in rete le esperienze, trovare momenti di incontro e di confronto fra i tanti attori che fanno parte della protezione civile del territorio, con il raccordo fondamentale del centro intercomunale di Protezione Civile dell’Unione.

«Oggi per la prima volta ho indossato la fascia da sindaco sulla maglia della protezione civile, devo dire che in questo momento mi pare particolarmente significativo, pensando ai sindaci delle aree colpite: lì, come in tante altre emergenze, ogni primo cittadino, in veste di autorità territoriale di protezione civile, è impegnato in prima persona nel gestire tra mille difficoltà una situazione che ha messo a dura prova la propria comunità.
Lo può fare grazie ad un sistema articolato e complesso che vede il concorso di tante componenti operative, tutte preziosissime.
Un sistema di cui fanno parte anche i cittadini con un ruolo attivo che richiede conoscenza dei rischi e delle più normali norme di autoprotezione.
È tutto qui il senso di questa giornata: raccontare la protezione civile e far comprendere ai cittadini che ognuno di loro ne fa parte.
Abbiamo inaugurato la giornata con gli interventi dei rappresentanti dei nostri comuni e della Città Metropolitana, alla presenza della commissione “Infrastrutture, ambiente, protezione civile” dell’Unione e di Anci Toscana.
Da tutti è partito un grande abbraccio collettivo alle comunità colpite ed un grande grazie a chi è presente oggi e a chi non lo è perché impegnato in Romagna e in alto Mugello.
Ci vediamo per l’edizione del prossimo anno», ha detto Paolo Masetti, sindaco di Montelupo e delegato per l’Unione dei comuni alla Protezione Civile.

Una manifestazione resa possibile grazie al coordinamento del Centro Intercomunale di Protezione civile e al supporto di tante realtà.

Le associazioni Croce Rossa, Pubblica Assistenza, Prociv Arci, Associazione Italiana Cani Salvataggio, Vab, Misericordia, Racchetta, LARES, Associazione Nazionale Carabinieri Volontari, Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari, Psicologi per i Popoli, Soccorso Alpino, associazioni di radioamatori Rav e Ari.
Carabinieri, Polizia Scientifica, Croce Rossa Militare, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Polizia Municipale.
Gli ordini degli ingegneri, degli architetti, dei geologi e dei geometri e l’ Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.