IMU 2022 – agevolazioni e detrazioni

Ultima modifica: 27 April 2022

Quando non si deve pagare l’IMU

L’IMU non è dovuta per l’abitazione principale e la/e sua/e pertinenza/e del soggetto passivo di imposta e per gli immobili ad essa equiparati dalla legge o dal regolamento IMU comunale. Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono quelle classificate nelle categorie catastali:

  • C/2 (cantine e locali di deposito)
  • C/6 (box, garages e posti auto)
  • C/7 (tettoie chiuse o aperte)

nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna categoria.

Per i fabbricati classificati al catasto come A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi di eminente pregio artistico o storico) e relative pertinenze, l’IMU è sempre dovuta.

 

Alcuni casi di equiparazione all’abitazione principale:

  • casa assegnata al genitore affidatario dei figli. In questo caso l’equiparazione all’abitazione principale non si applica più alla casa coniugale.
  • unità immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti affittata. In caso di più unità immobiliari, l’agevolazione si applica a un solo immobile.

Si ricorda che per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, in cui il proprietario o il titolare di diritto reale dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Se i componenti del nucleo familiare hanno stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, l’agevolazione per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applica per un solo immobile.

 

Sono confermate le esenzioni relative ai terreni agricoli:

  • posseduti e condotti da coltivatori diretti (CD) e imprenditori agricoli professionali (IAP)
  • a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.
  • ricadenti in aree montane o di collina. I contribuenti interessati possono consultare l’elenco dei terreni esenti.

 

NOVITA’ ANNO 2022

  • Cittadini Italiani residenti all’estero (AIRE) (art. 1 comma  743 della Legge 234/2021 – Legge di Bilancio 2022)
    Limitatamente all’anno 2022 e ridotta del 37,5% l’IMU relativa ad una sola unità immobiliare a uso abitativo, non locata o data in comodato d’uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato che siano titolari di pensione ,maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia, residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall’Italia. Ciò significa che mentre nel 2021 la riduzione dell’imposta era pari al 50%, nel 2022 essa sale al 62,5%.

 

  • Beni merce (art. 1 comma 751 della legge 160/2019 – Legge di Bilancio 2020)
    A decorrere dal 1° gennaio 2022 sono esenti dall’IMU i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, finchè permanga tale destinazione e non siano locati. Resta obbligatoria la presentazione della dichiarazione IMU a pena di decadenza.

 

  • Abitazione principale  (art. 5-decies del D.L: 146/2021 convertito nella Legge 215/2021)
    La norma dispone che nel caso in cui i membri del nucleo familiare abbiano stabilito la residenza in immobili diversi – siti nello stesso comune oppure in comuni diversi – l’agevolazione prevista per l’abitazione principale spetti per un solo immobile, scelto dai componenti del nucleo familiare. La scelta dovrà essere comunicata per mezzo della presentazione della dichiarazione IMU al Comune di ubicazione dell’immobile da considerare abitazione principale. In risposta a specifico quesito di Telefisco 2022 è stato precisato che in capo al soggetto passivo grava l’obbligo di presentazione della dichiarazione IMU. Per la compilazione del modello dichiarativo il contribuente deve barrare il campo 15 relativo alla “Esenzione” e riportatre nello spazio dedicato alle “Annotazioni” la seguente frase: “Abitazione principale scelta dal nucleo fammiliare ex artcolo 1, comma 741, lettera b) della Legge 160/2019. La dichiarazione per l’anno fiscale 2022 dovràesserre presentta entro il 30/06/2023.

 

Agevolazioni e detrazioni

La base imponibile è ridotta del 50%:

  • per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, per il periodo in cui sussistono queste condizioni. In questo caso:
    1. L’inagibilità o inabitabilità è accertata dall’ufficio tecnico comunale con una perizia oppure tramite dichiarazione sostitutiva del proprietario, che il Comune si riserva comunque di verificare.
    2. Per poter usufruire dell’agevolazione IMU, l’inagibilità o l’inabitabilità deve consistere in un degrado fisico (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente) non superabile con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.
    3. Se il fabbricato comprende più unità immobiliari e solo alcune sono inagibili o inabitabili, solo queste ultime godranno della riduzione di imposta.
    4. La cessazione dell’inagibilità o dell’inabitabilità deve essere comunicata al Comune con apposita dichiarazione.
  • per le unità immobiliari (ad esclusione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado (cioè date in uso in modo gratuito, ad esempio da genitori a figli) che le utilizzano come abitazione principale. Ciò a condizione che:
    • il contratto sia registrato
    • il comodante possieda una sola abitazione in Italia
    • il comodante risieda anagraficamente e dimori abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato.

Il beneficio si applica anche se il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato, possiede nello stesso Comune un altro immobile che è la sua abitazione principale (sempre escludendo le categorie A/1, A/8 e A/9). Questo beneficio si può estendere, in caso di morte del comodatario, al suo coniuge, se ci sono figli minori.

 

La base imponibile è ridotta del 25%:

  • Per le abitazioni locate a canone concordato.

 

Come presentare la richiesta

Per usufruire delle agevolazioni relative a:

  • immobili locati canone concordato
  • immobili concessi in comodato d'uso gratuito
  • immobili posseduti da anziani o disabili residenti in RSA

così come descritte qui sopra, è necessario compilare il modulo apposito presente in questa pagina e farlo pervenire in una di queste modalità:

Costo
Nessuno.

Documenti da presentare

copia di un documento di identità valido (non è necessaria se identificati tramite SPID/CIE).

 

Normativa di riferimento