IMU 2021 – agevolazioni e detrazioni

Ultima modifica: 21 Settembre 2021

Quando non si deve pagare l’IMU

L’IMU non è dovuta per l’abitazione principale e la/e sua/e pertinenza/e del soggetto passivo di imposta e per gli immobili ad essa equiparati dalla legge o dal regolamento IMU comunale. Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono quelle classificate nelle categorie catastali:

  • C/2 (cantine e locali di deposito)
  • C/6 (box, garages e posti auto)
  • C/7 (tettoie chiuse o aperte)

nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna categoria.

Per i fabbricati classificati al catasto come A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi di eminente pregio artistico o storico) e relative pertinenze, l’IMU è sempre dovuta.

 

Alcuni casi di equiparazione all’abitazione principale:

  • casa assegnata al genitore affidatario dei figli. In questo caso l’equiparazione all’abitazione principale non si applica più alla casa coniugale.
  • unità immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti affittata. In caso di più unità immobiliari, l’agevolazione si applica a un solo immobile.

Si ricorda che per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, in cui il proprietario o il titolare di diritto reale dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Se i componenti del nucleo familiare hanno stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, l’agevolazione per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applica per un solo immobile.

 

Sono confermate le esenzioni relative ai terreni agricoli:

  • posseduti e condotti da coltivatori diretti (CD) e imprenditori agricoli professionali (IAP)
  • a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.
  • ricadenti in aree montane o di collina. I contribuenti interessati possono consultare l’elenco dei terreni esenti.

 

Dal 1 gennaio 2022 non si paga l’IMU per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, finché permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.

 

Agevolazioni e detrazioni

La base imponibile è ridotta del 50%:

  • per i fabbricati di interesse storico o artistico individuati dalla legge
  • per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, per il periodo in cui sussistono queste condizioni. In questo caso:
    1. L’inagibilità o inabitabilità è accertata dall’ufficio tecnico comunale con una perizia oppure tramite dichiarazione sostitutiva del proprietario, che il Comune si riserva comunque di verificare.
    2. Per poter usufruire dell’agevolazione IMU, l’inagibilità o l’inabitabilità deve consistere in un degrado fisico (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente) non superabile con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.
    3. Se il fabbricato comprende più unità immobiliari e solo alcune sono inagibili o inabitabili, solo queste ultime godranno della riduzione di imposta.
    4. La cessazione dell’inagibilità o dell’inabitabilità deve essere comunicata al Comune con apposita dichiarazione.
  • per le unità immobiliari (ad esclusione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado (cioè date in uso in modo gratuito, ad esempio da genitori a figli) che le utilizzano come abitazione principale. Ciò a condizione che:
    • il contratto sia registrato
    • il comodante possieda una sola abitazione in Italia
    • il comodante risieda anagraficamente e dimori abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato.

Il beneficio si applica anche se il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato, possiede nello stesso Comune un altro immobile che è la sua abitazione principale (sempre escludendo le categorie A/1, A/8 e A/9). Questo beneficio si può estendere, in caso di morte del comodatario, al suo coniuge, se ci sono figli minori.

Per le abitazioni locate a canone concordato, l’imposta è ridotta del 25%.

Come presentare la richiesta

Per usufruire delle agevolazioni relative a:

  • immobili locati canone concordato
  • immobili concessi in comodato d'uso gratuito
  • immobili posseduti da anziani o disabili residenti in RSA

così come descritte qui sopra, è necessario compilare il modulo apposito presente in questa pagina e farlo pervenire in una di queste modalità:

Costo
Nessuno.

Documenti da presentare

copia di un documento di identità valido (non è necessaria se identificati tramite SPID/CIE).

 

Normativa di riferimento