Tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento, tutti gli stati più avanzati avviano
censimenti della popolazione, in un’ottica moderna volta alla conoscenza e alla pianificazione sociale
ed economica.
In Toscana il primo censimento nominativo risale al 1841 e fu fatto grazie ai parroci, data la capillare
presenza della Chiesa sul territorio e l’assenza di uno Stato unitario. I successivi, invece,
con la nascita dell’amministrazione centrale, furono realizzati direttamente dallo Stato.
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