Un taglio di 600.000 euro sulle risorse non è poca cosa, ma l’amministrazione comunale di Montelupo è riuscita a farlo senza pesare sui servizi essenziali e mantenendo elevata la qualità dell’offerta.
Questo è stato possibile, grazie ad un attento monitoraggio del territorio e dei bisogni dei cittadini, oltre che ad una riorganizzazione puntuale di alcuni servizi.
Negli ultimi anni è stato operato un costante monitoraggio sull’andamento della popolazione per intervenire in modo adeguato sui servizi sociali, nell’ambito dell’istruzione ed anche in opere pubbliche.
L’obiettivo generale è sempre stato quello di dare risposte ai bisogni dei cittadini, assicurando una maggiore qualità della vita e recuperando aree un tempo dismesse e fatiscenti.
Tuttavia l’amministrazione comunale nella stesura del bilancio, come spesso accade, ha dovuto fare i conti con due elementi imprevisti:
Ø la crisi economica;
Ø il mancato trasferimento dell’importo dovuto per l’Ici dallo Stato, oltrea minori trasferimenti in campo sociale
La crisi economica a Montelupo pesa su due aspetti cruciali per la gestione della finanze:
1. aumentano le persone in difficoltà economica che hanno bisogno di supporto ed aumentano coloro che possono accedere alle agevolazioni;
2. il settore dell’edilizia ha subito un brusco rallentamento e di conseguenza sono diminuiti gli oneri di urbanizzazione che entrano nelle casse comunali; che già nel 2009 avevano registrato un calo del 50%.
Con queste premesse l’amministrazione comunale si è trovata a tagliare circa 600.000 euro e lo ha fatto mettendo mano ad ogni singolo capitolo, razionalizzando al massimo gli interventi e trovando economie di scala.
È il caso, ad esempio, della scelta di esternalizzare nel prossimo futuro il servizio di trasporto scolastico. Nel corso dell’anno 2010 - 2011 andranno in pensione 3 dei 4 autisti ed è stato deciso di affidare la gestione di tale servizio ad un soggetto esterno tramite bando, dando in comodato o vendendo i pulmini per abbattere sensibilmente i costi di manutenzione.
Il settore che ha subito i tagli più ingenti è quello della cultura: 150.000 euro rispetto al 2009. Una scelta scaturita anche in relazione alla possibilità di accedere (tramite bando) a finanziamenti regionali che copriranno in parte tale somma.
Saranno ritoccate tariffe mensa e trasporto scolastico a partire da settembre 2010.
La Tia subirà un incremento del 10% sulla parte fissa, mentre sulla parte variabile il cittadino pagherà esclusivamente quello che conferisce e un’attenta gestione della raccolta differenziata permetterà di risparmiare sull’importo complessivo rispetto agli anni precedenti.
La crisi non ha colpito tutti indistintamente, ci sono categorie di persone che non hanno avuto ripercussioni sul proprio stile di vita. L’amministrazione ha scelto di sostenere, invece, tutti coloro che a causa della perdita del lavoro sono in una situazione economica difficile.
Al 30 ottobre 2009 le aziende in cassa integrazione erano trentuno, per un totale di quattrocentoquarantasei lavoratori interessati.
In pratica sono state stanziate risorse a sostegno di chi ha perso o perderà il lavoro.
Altri fondi andranno ad incrementare l’importo stanziato dalla Regione Toscana per il contributo affitti.
Sempre per rispondere all’emergenza abitativa l’amministrazione ha scelto di assegnare tre appartamenti ad affitto agevolato ad altrettante giovani coppie ed ha messo a disposizione l’immobile che ospitava il Cinema Excelsior per un bando della Ragione Toscana che consentirà di realizzare 8 appartamenti di edilizia popolare.
Per quanto concerne gli investimenti il capitolo più importante è certamente la realizzazione della nuova scuola in zona San Quirico. L’importo previsto è 8.400.000 euro
La scuola è necessaria non in previsione dei bambini che dovranno nascere, ma dei bambini che sono già nati che frequentano i nostri nidi o le materne.
Altri investimenti riguardano le frazioni: il completamento dell’intervento su Samminiatello e l’inizio del primo stralcio dei lavori per la messa in sicurezza di via Maremmana.
In parte le risorse per gli investimenti saranno reperite grazie all’alienazione di alcune proprietà del comune: un edificio collocato in via dei Pozzi ed un terreno industriale in zona Pratella.
Prosegue la costante attenzione alla tutela dell’ambiente attraverso alcune iniziative importanti, parzialmente finanziate dalla Regione Toscana nell’ambito del Piano di Azione Comunale per la riduzione delle polveri fini:
- regolamentazione e incentivazione dello smaltimento di materiali pericolosi quali, ad esempio, l’amianto;
- finanziamenti per la sostituzione delle esistenti caldaie, con altre ad alto risparmio energetico;
- finanziamenti per l’acquisto di veicoli non inquinanti (veicoli commerciali, biciclette elettriche e ciclomotori);
- applicazione del regolamento di edilizia sostenibile;
- realizzazione di fontanelli pubblici su aree a verde pubblico o piazze;
- tutela dall’inquinamento acustico.
Una delle maggiori difficoltà con cui l’amministrazione deve fare i conti è l’impossibilità di assumere nuovo personale.