Molto spesso le piccole e medie aziende, ad impronta prevalentemente familiare sono caratterizzate da inefficienze per quanto concerne il controllo di gestione e negli anni sono state aiutate da un’economia che ha premiato un’organizzazione snella.
Il mutato scenario economico impone a tutti i soggetti di tenere sotto controllo tutti gli aspetti e di fare una pianificazione di lungo periodo.
Per molti si tratta di un cambiamento radicale di mentalità.
Il Comune di Montelupo e l'Agenzia per lo Sviluppo dell'Empolese Valdelsa, in collaborazione con il Prof. Marco Mainardi dell'Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Scienze Aziendali e con l'Associazione Ceramiche di Montelupo hanno promosso un progetto pilota finalizzato a migliorare la gestione di impresa per ridurre sprechi e investire laddove ci sono spazi di miglioramento e ottimizzazione dei risultati.
Le aziende saranno suddivise per tipologia e seguite da un gruppo di lavoro dell’Università di Firenze composto da studenti e docenti.
Sono state invitate a partecipare esclusivamente le aziende che fanno parte dell’Associazione Ceramica di Montelupo, questo perché il comune di Montelupo ha scelto di relazionarsi con un unico interlocutore che raccoglie i vari soggetti che operano nel settore ceramica e con cui condivide progetti di promozione economica.
In tutto il progetto è fondamentale il coinvolgimento delle banche, anche in relazione alla difficoltà che molte aziende trovano per accedere a prestiti e mutui.
Gli Istituti Bancari del Territorio del Circondario Empolese Valdelsa sono invitati a prendere parte ad una tavola rotonda di confronto e riflessione sulla capacità e i limiti delle imprese nel rispondere alle necessità di controllo della gestione strategica, economica e finanziaria, e sulla possibilità di individuare strumenti di comunicazione standardizzati ed efficaci per il dialogo con il sistema del credito.
L’incontro è fissato per domani 27 gennaio alle ore 17.30 presso la Sala del Consiglio del Comune di Montelupo, viale Cento Fiori, 34.