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Moustiers Sainte Marie

Oltre Venascle e Riez, nel bel mezzo del paese della lavanda, si trova Moustiers, un paesino inserito in un paesaggio davvero particolare.

Il furore degli elementi ha intagliato l'altopiano per creare un crepaccio stretto e profondo, formando così una larga insenatura "La Fondue".

Ai piedi d'alti scogli di roccia calcarea nasce da un fiume sotterraneo una sorgente d'acqua abbonante e fresca, ed è proprio il suo corso a suddividere il paesino in sobborgo e centro cittadino.

Palazzi medievali e case borghesi si stringono in un labirinto di viuzze e piazzette: nella chiesa ricostruita nel corso del XIII secolo si trova il coro gotico, all'esterno è possibile ammirare il campanile romanico costruito in tufo dorato.

Nella parte alta della città si trova la cappella di Notre Dame de Beauvoir, importante luogo di pellegrinaggio nel Medioevo e durante il Seicento.

Nel Medioevo nasce l'amministrazione cittadina. Sotto re Francesco I il paese diventa capoluogo della contea. Nel XIV secolo la città di Moustiers aveva circa 2.500 abitanti, ma dopo il 1385 non ha più alcun signore.

Al termine di ogni guerra, Moustiers riesce a rinascere dalle proprie ceneri, alla fine dell'Ancien Régime la popolazione ammonta di nuovo a 2.500 persone.

Nel XVIII secolo le risorse di Moutiers erano costituite dalla varietà del suo terreno particolarmente ricco; erano presenti soprattutto attività legate all'industria di trasformazione, al cui principale motrice era l'acqua: concerie, cartiere, frantoi, mulini da farina, fabbriche per al produzione di tessuti, di oggetti in ceramica e poi anche in faentina, che resero la città famosa in tutto il mondo.

Nel corso dell'Ottocento si assiste però ad un lento declino di Moustiers.

All'alba del ventesimo secolo la città è diventata un paesino rurale con 500 abitanti. Dagli anni Trenta di secolo scorso, Moustiers si è risvegliata a nuova vita grazie allo sviluppo del turismo.

La lavorazione dell'argilla è un'attività che è da sempre presente a Moustiers. Nel XVI e XVII secolo si fabbricavano degli oggetti in ceramica laccata. Si produssero delle faentine che erano considerate "le più belle e le più fini del reame", con una decorazione blu cobalto sullo smalto lattoso e lucido. Successivamente si svilupparono numerose manifatture, create dagli operai dei due stabilimenti maggiori che scelsero l'autonomia.

Oggi Moustiers vanta 19 officine più o meno importanti, ed esporta la sua gloria e fama in tutto il mondo. Attualmente Moustiers ha 580 abitanti, molti ristoranti e campeggi per gli 800.000 visitatori che riceve ogni anno.

 

Per saperne di più

www.moustiers.eu

 
Dove rivolgersi
Ufficio Istituzione Montelupo Cultura e Promozione
Località: Montelupo Fiorentino
Indirizzo: Viale Cento Fiori, 34

 

Responsabile dell'informazione:
Bellucci Andrea - a.bellucci@comune.montelupo-fiorentino.fi.it
Telefono: 0571-917516



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