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Claudia Tellini e Nico Vernuccio in Stazioni Sonore

Il 20 luglio torna a Montelupo la rassegna Empoli Jazz

Venerdì 20 luglio
Giardino Museo Archeologico - via S. Lucia,33 - ore 21,30 - Ingresso Gratuito
rassegna a cura di Empoli Jazz
Punto Ristoro a cura del Birrificio Montelupo dalle ore 19,00

Venerdì 20 luglio, nel giardino del Museo Archeologico di Montelupo, con lo sfondo della villa medicea dell’Ambrogiana a fare da cornice, va in scena il concerto Stazioni Sonore, con Nico Vernuccio (contrabbasso) e Claudia Tellini (voce).

Il concerto

Nicola Vernuccio e Claudia Tellini collaborano stabilmente in diversi progetti da circa sette anni. Il duo parte da una ricerca sul repertorio che somiglia a una lunga tessitura, di frammenti: operetta, musical, standards del jazz di sempre, gioielli delle tradizioni africane e mediterranee. L’improvvisazione e il canto, praticati con la semplicità del vero e leggerezza. Un lavoro aperto, in corso, anzi un viaggio vero e proprio, alla ricerca di stazioni, da scoprire con la curiosità e la poesia di una coppia affiatata e collaudata. Ogni tappa, e ogni itinerario, un’emozione che ripete e si reinventa. Insieme.

Claudia Tellini – Voce dalle ricche sfumature soul e blues, già solista nell’ensemble Jubilee Shouters, con il quale ha partecipato al Festival di Sanremo, ed inciso il CD ‘Black and Blue’, ed ha successivamente dato voce a Bess nella suite tratta dal Porgy & Bess di G.Gershwin, per opera di Mauro Grossi; soprano solista, sempre diretta da Grossi nella suite Sacred Concert di Duke Ellington; si muove con entusiasmo e successo nei luoghi del jazz toscano; nel 2002 incide un primo CD a suo nome, in quintetto (con M. Avanzini, L. Pieri, N. Vernuccio, C. Marchese) con unanime consenso della critica. Un secondo esce nel 2006 per la MinRecords con ‘Diverse Voci’ con Michela Lombardi, Vernuccio e Nino Pellegrini. Nel 2012 è in uscita il lavoro Eden, con e di Mauro Grossi. Fa parte del quartetto Swincanto con repertorio vario dal folk al jazz manouche alla musica italiana.E’ leader del quintetto Steveland, un lungo lavoro sulla musica del primo Stenie Wonder; di questo gruppo è in uscita il vinile nel 2012 per Minrecords. Ha collaborato con Maurizio Geri al cd Ancora Un ballo(2006). Dal 2017 fa parte del gruppo Area Open Project, che prosegue l’esperienza degli AREA. Si è occasionalmente esibita con: Sunrise Jazz Orch., Duke Of Abruzzi Orch., John Betsch, M. Tamburini, S. Bollani, Rasul Siddik. A. Tavolazzi, Philippe Catherine, Mattihas Schubert, André Minvielle.

Nicola Vernuccio Attivissimo contrabbassista jazz e didatta da oltre 30 anni, ha partecipato alla registrazione di moltissimi dischi; la sua forte personalità ed il suo spirito avanguardistico spingono la sua carriera in molte direzioni: dalla nascita del C.A.M. di Firenze, alle tournées europee, toccando il balletto, la musica classica, il teatro, la musica contemporanea, improvvisata, etnica e popolare. Ha fondato il Jazzartrio con Mattihas Schubert e Stefano Bambini (‘From Time To Time’ Splasch’ records), negli anni 70 e 80 ha suonato in tantissimi gruppi d’avanguardia e di rottura oltre che con l’orchestra del C.A.M. diretta da Bruno Tommaso, gruppi di musica popolare, classica e kletzmer; si ricordano i gruppi Vernuccio-Cordovani Sextet, con Fabio Morgera, Cartacanta, Dadaida, Hot Eight, Art of Alley, Lares, Massimo Ciolli quart., Mirko Guerrini quint., Strani Itineranti, Claudia Tellini Quintet, Maurizio Geri Swingtet, Luca di Volo, e più recentemente Jacopo Martini, Jazzcoop ( la musica di Charlie Haden). Ha diretto per alcuni anni la Sunrise Jazz Orchestra di Campi Bisenzio. Ha accompagnato musicisti fra i più grandi nomi del jazz americano ed europeo (M.Schubert, Chet Baker, L. Konitz, Jeanne Lee, Tristan Honsinger, J.Betsch, L. Flores, M. Urbani, F. Sisti, F. Morgera, R. Migliardi, M. Tamburini, M. Grossi, S. Bollani, F. Puglisi, M. Avanzini e molti altri).

Il progetto del duo si dipana nelle maglie della tradizione, parte dagli standards jazz più conosciuti per poi approdare in molte isole, dalle sonorità africane a quelle sudamericane, dal genere spirituale a quello cantautoriale. Un viaggio che attraversa i continenti, gli stili, le lingue, le epoche, ma che mantiene sempre viva la ricerca dell'armonia più pura dei brani, quasi a volerne cogliere l'anima. L'impeccabile abilità di Vernuccio al contrabbasso, abbinata alle capacità vocali e interpretative della Tellini, riescono a creare la magia: le emozioni vibrano all'unisono negli spettatori e la distanza tra la musica e chi l'ascolta si disperde in un attimo.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.