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Il primo dicembre parte nuovamente la rassegna “Pensieri a tavola”

L’incontro sarà incentrato sul tema “L’amore: vivere vite diverse con lo stesso partner o vivere la stessa vita con partner diversi?”

Pensieri a tavola ha raggiunto lottava edizione. Un ottimo risultato per la rassegna che coniuga passione per il cibo con il piacere di discutere sui temi più disparati, intorno a un tavolo.

Ne abbiamo parlato con il professor Lorenzo Poggi che assieme a Paolo Marcucci, progetta e anima le diverse serate.

Come si svolgeranno gli incontri di “Pensieri a tavola” per questa edizione?

Come gli anni scorsi, ci saranno artisti di vario genere ad accompagnare gli incontri. È giusto che ogni artista scelga l’argomento che sente più vicino al fine di esprimere al meglio la propria performance. Gli artisti hanno una decina di minuti per mettere in scena la propria performance.

Come sono stati scelti gli argomenti da trattare?

Sono stati sottoposti alcuni argomenti e possibili titoli ai partecipanti dell’edizione passata di “Pensieri a Tavola”, che hanno votato, esprimendo la propria preferenza. Ci siamo affidati, dunque, all’utenza. Chiaramente una prima cernita è stata fatta da me e Paolo Marcucci.

C’è una tematica che preferisce?

Lincontro del 23 Febbraio dal titolo ipocrisie, lusinghe e chi affattura, falsità, ladronecchio e simonia, ruffian, baratti e simile lordura(Canto XI – Inferno). Anche in passato ci sono state serate dedicate alla condanna della politica, scandali, bustarelle. Abbiamo deciso di trattare questo argomento un po’ per scherzo e un po’ con serietà introducendo questo tema con un verso di Dante. Parleremo dell’esercizio del potere. Si parte da Dante e si tratterà questo argomento che risulta essere trasversale e ancora molto attuale.

Il 30 marzo il tema scelto è “Alla fine diventerai quello che tutti pensano che tu sia”. Si parlerà del condizionamento sociale che attualmente è diventato ancora più pressante, dal momento che vi è un coinvolgimento totale della vita delle persone. Sono pochi i momenti intimi e soggettivi che l’individuo può isolare dalla vita sociale. Il lavoro sta diventando sempre più totalizzante; non vi è più distinzione tra tempo libero e tempo di lavoro.

Ciò comporta una grossa difficoltà ad avere un atteggiamento individuale e personale che porta lindividuo a poter poi reagire ai condizionamenti esterni . Si fa riferimento anche ai social, alla necessità di condividere tutto. Alla fine nel mondo virtuale troviamo sempre chi ci approva e anche chi ci avversa: un meccanismo questo che non consente alcuna elaborazione che rafforzi la personalità o che ti indichi gli elementi di dissonanza fra individuo e società.

“È lecito sapere? Il bisogno di speranza fra ragione e fanatismo” di che cosa tratta largomento trattato il 25 Maggio?

Questo è forse il più interessante e più attuale: la necessità di ricoprire il valore del futuro. Avere una necessità di programmarsi, avere una visione del proprio tempo e non affidarsi solo all’immediatezza della soddisfazione dei desideri e dei bisogni sui quali invece punta tutta la realtà della propaganda e del consumismo del nostro tempo. È un argomento legato al tema dell’amore. In fondo l’amore è una relazione profonda che implica un’idea di sé e della propria esistenza, del proprio futuro e non può essere legata solo all’immediata soddisfazione di un piacere o di una corrispondenza di quello che è un bisogno immediato bisogno di relazione o di comprensione; per fare una storia d’amore è necessario che ci sia una storia propria, un’individualità pronta a vivere il sentimento dell’amore e non l’emozione di un momento.

Sono argomenti molto importanti che vengono trattati, però, con un pizzico di leggerezza ed ironia che sono insiti al contesto di una cena conviviale. Mettere insieme delle persone che vogliono approfondire tematiche di un certo spessore senza volgarizzare, anche attraverso una certa ricerca, spirito critico e serietà, senza però perdere la piacevolezza e il fascino che deriva dalla conoscenza.

Sono previste altre iniziative in aggiunta agli incontri tematici?

“Pensieri a Tavola” ha un insieme di frequentatori che, oltre a prendere parte al ciclo di cene, organizza anche delle uscite. Ben presto andremo a visitare la mostra di Ai Wei Wei al palazzo Strozzi a Firenze, il Centro Pecci di Prato, saranno occasioni per continuare a parlare con un pizzico di leggerezza di argomenti importanti e scoprire la bellezza dell’arte.

L’obiettivo che ha portato a creare “Pensieri a Tavola” è il tentativo di rendere la cultura più fruibile, più aperta con convivialità e disincanto nei confronti della realtà. Si vuole riportare la riflessione critica, la scoperta dell’arte alla portata di tutti, perché non sono cose elitare, solo per pochi, anzi sono argomenti, emozioni, tematiche che accompagnano da sempre l’esistenza umana.

Tutti gli incontri si tengono al MMAB, piazza Vittorio Veneto, 11 a partire dalle 20.15. È necessaria la prenotazione da fare per telefono al numero 0571/917552 o per mail allindirizzo biblioteca@comune.montelupo-fiorentino.fi.it

La quota di partecipazione è di 15 euro a persona, bambini fino a 6 anni, gratis; da 6 a 12 anni, 12 euro.



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