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Venerdì 8 maggio 2015 alle 18.00 inaugurazione della Officina d'Arte, Artigiani, Tecniche e Idee in Viaggio

Il Museo della Ceramica ospita la Mostra Officina d'Arte, dedicata al dialogo artistico e culturale che ha caratterizzato, nei secoli, il rapporto tra la ceramica di Montelupo e la ceramica spagnola.

Sul tema hanno lavorato i giovani artisti provenienti dall'Accademia delle Belle Arti di Firenze e da altre realtà artistiche toscane insieme al Direttore Artistico, il Maestro Eugenio Taccini con la collaborazione di Matteo Bertini.

La mostra documenta il lavoro di ricerca che i nostri allievi hanno condotto con il maestro per la realizzazione di opere d'arte ispirate al rapporto tra la ceramica montelupina e toscana e la ceramica spagnola, oltre che una personale di Eugenio e Lea Taccini, ad una raccolta di bacili realizzati dalle manifatture della Strada della Ceramica di Montelupo Fiorentino e ad un'installazione dell'artista Marco Bagnoli, guest star del progetto.

Per le vie del centro storico, in via Baccio da Montelupo, saranno installate le Biciclette realizzate da Eugenio Taccini con gli artisti del Cantiere con la collaborazione delle aziende di Montelupo. L'installazione ha riscosso grande successo in molte occasioni espositive e fieristiche, tra le quali la Mostra dell'Artigianato a Firenze, la Mostra Internazionale della Ceramica di Montelupo, Mercantia a Certaldo (FI).

Hall del Museo della Ceramica (8 maggio – 21 giugno 2015)

Torre л di Marco Bagnoli

Con Torre π, la torre dalle tegole d’oro, esposto all’IVAM di Valencia nel 2000, Marco Bagnoli aspira all’arte in termini di grandi dimensioni. L’opera è alta tre metri e mezzo, ha un diametro di uno e cinquanta ed è costruita con più di 700 tegole (metà in ceramica dorata e metà in terra cruda).

Memoria delle cupole delle chiese valenciane che svettano alte sui tetti della città, la cui tecnica di cottura in riduzione, tratta in tempi remoti dai ceramisti arabi, traspare ancora nelle manifatture di Montelupo e Valencia.

La luce, energia dinamica è il segno di questa vivente infinità, bagliore di fantasia creatrice, trabocca ed investe tutta la realtà, arresta il tempo sospinge oltre, penetra nel segreto delle cose, aumentando insieme la commozione e la sublimità della meraviglia.

da Sindrome d’Oriente, Gli Ori, 2001 , testo di Jade Vlietstra

 

Primo e secondo piano del Museo della Ceramica (8 maggio – 7 giugno 2015)

Opere di Eugenio Taccini; Matteo Bertini e dei giovani artisti allievi del Cantiere d'Arte

Ceramista, scultore e pittore, Eugenio Taccini è nato, vive e lavora da oltre un quarantennio a Montelupo Fiorentino. Il suo primo decisivo incontro con la ceramica avvenne in occasione del ritrovamento di alcuni frammenti ceramici nella casa del nonno a Montelupo. Fu poi allievo di Venturino Venturi. I suoi lavori artistici sono internazionalmente conosciuti e apprezzati: le sue opere sono state esposte anche in varie città americane come San Francisco e Philadelphia. La cultura figurativa secolare del territorio è riletta da Taccini in piena autonomia e con tecniche innovative, interpretando la tradizione in chiave moderna. Ha progettato numerosi e ricercati oggetti ornamentali ma anche grandi pannelli per istituzioni pubbliche di Montelupo e altre prestigiose sedi (Ottavo reparto mobile della Polizia di Stato a Poggio Imperiale, sede della Fondazione Collodi, Ponte di Nove a Vicenza, Banca di Cambiano, Casa Gazzari, ecc.).

Ha realizzato una serie straordinaria di maschere e una celebre collezione di Arlecchini, da cui ha poi ripreso spunto per la sua personale rappresentazione su grandi formelle di Pinocchio, il burattino di Collodi. Ha inoltre ideato e realizzato per vent'anni ceramiche per l'atelier parigino di Christian Dior. Nel 2005 è stato nominato Presidente della Fondazione per l’Artigianato Artistico di Firenze. Dal 1994 condivide l'atelier nel centro storico di Montelupo con la figlia Lea Taccini artista che ha dato la sua personale impronta alla tradizione ceramica della famiglia. La Bottega “Le Ceramiche del Borgo” di Lea Taccini è una delle tappe della Strada della Ceramica di Montelupo Fiorentino.

Opere degli artisti del Cantiere Officina d'Arte

Maria Elisabetta De Falco, Anna Evdokimova, Elena Fusi, Veronica Musi, Elisa Pezzino, Valentina Pirisi, Giovanni Sarli, Wen Jun Wu, Yan Xue Yu.

Nel percorso della mostra:

Bacili ispirati alla contaminazione dei modelli decorativi montelupini e spagnoli a cura delle manifatture della Strada della Ceramica di Montelupo

Ceramica ND Dolfi di Natalia e Daria Dolfi, Ceramiche d'Arte Ammannati A&G,Ceramiche d'Arte Dolfi di Ivana Antonini, Ceramiche d'arte Sergio Pilastri, Ceramiche Fratelli Bartoloni, Ceramiche il Borgo di Lea Taccini, Ceramiche il Castelluccio, Ceramiche Marino di M. Pallanti, Ceramiche Mori, Ceramiche Virginia, La Bottega della Ceramica, La Galleria – nuove forme d'Arte, Maioliche Lupo, Terrecotte Corradini e Rinaldi, Tuscany Art , Veronica Fabozzo.



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