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In un futuro non troppo lontano mangeremo insetti?

Venerdì 21 novembre arriva a Montelupo Fiorentino il dott. Paul Vantomme della FAO per parlare di cibo e carenza di risorse alimentari

In un futuro non troppo lontano mangeremo insetti? La risposta sconcertante per molti di noi sembra essere affermativa.

Lo spunto per la riflessione lanciata dall’associazione “Terra Incognita” parte da un dato di fatto: nel 2050 la terra sarà abitata da nove miliardi di persone e la scarsità di cibo sarà un rischio reale.

«La nostra associazione nasce con l’obiettivo specifico di fare formazione scientifica e di affrontare le diverse questioni da un punto di vista scientifico. I dati della Fao relativamente alla scarsità di cibo parlano chiaro e impongono di avviare una riflessione in tempi brevi per affrontare la questione. L’approccio della Fao è rigoroso e cerca di studiare possibili soluzioni.

Una delle eventuali ipotesi è anche l’introduzione di insetti nella nostra alimentazione.

Venerdì 21 novembre vogliamo iniziare a riflettere in maniera seria su questo tema con il contributo di uno dei massimi esperti della materia, il dott. Paul Vantomme della FAO», spiega Alessandro Pappalardo di Terra Incognita.

L’introduzione degli insetti nella nostra dieta pare essere tutt’altro che peregrina: molte nazioni europee hanno introdotto normative specifiche sulla materia.

Olanda, Spagna, Gremania e Francia hanno emanato leggi in proposito per rispondere ad abitudini che vanno consolidandosi fra i suoi abitanti.

Lo stesso Vantomme è responsabile per la FAO del progetto “Insects to feed the world” e nel suo intervento illustrerà le prospettive e gli effetti di un’alimentazione che includa anche gli insetti.

«A molti di noi può sembrare una scelta ripugnante in realtà dobbiamo pensare che il miele altro non è che un prodotto delle api o che la differenza fra un’aragosta e uno scorpione da un punto di vista scientifico non è poi così elevata.

Senza contare che i nutrienti degli insetti sono molto meno dannosi per l’uomo rispetto a quelli della carne bovina o suina: contengono infatti, proteine e grassi nobili», prosegue ancora Pappalardo.

Se il delegato della Fao presenterà una possibile risposta alla carenza di cibo da un punto di vista globale, la dottoressa Giannotti della Asl 11 proporrà nella stessa serata soluzioni elaborate e portate avanti a livello locale. In particolare il suo intervento “Una proposta per il settore della ristorazione collettiva”, punterà l’attenzione sui progetti di recupero di cibo e calorie dalle mense delle scuole.

Il programma della serata è così articolato:

17.00 Esperienza sensoriale con insetti vivi con gli esperti di Terra Incognita

18.30 Incontro con la Dott.ssa Giannotti - ASL 11

Una proposta per il settore della ristorazione collettiva

19.30 Aperinsetto incontro con assaggi di insetti

a cura del gruppo in7.it dell’Ass. Lestes

19.30 Apericena Tesla

21.00 Intervento del Dott. Paul Vantomme

Senior Forestry OfficerNon-WoodForest Products F.A.O

«Il problema della carenza di cibo rientra nella più ampia questione della tutela delle risorse naturali. Il contributo delle associazioni del territorio per affrontare questo aspetto è per me particolarmente rilevante. Voglio ringraziare l’associazione Terra Incognita per aver portato a Montelupo un esperto del calibro di Paul Vantomme e per la sensibilità che gli organizzatori hanno avuto nel porre la questione sia da un punto di vista globale che da un punto di vista locale. Sono certo che anche la dottoressa Giannotti della Asl 11 ci porrà interessanti spunti di riflessione che nel breve periodo potrebbero tradursi in azioni concrete sul territorio», afferma il sindaco Paolo Masetti.



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