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Il 27 gennaio iniziano una serie di attività e iniziative legate alla Memoria della deportazione

Creato Mercoledì, 22 Gennaio 2014 12:42
Ultima modifica il Mercoledì, 22 Gennaio 2014 12:42
Pubblicato Mercoledì, 22 Gennaio 2014 12:42

Momento culmine sarà il Consiglio Comunale che il 7 marzo sancirà un patto di amicizia fra Montelupo Fiorentino e Stazzema

«La nostra amministrazione collabora da anni sui progetti della memoria con l'ANED, l'ANPI e la scuola. Quest'anno in occasione del 70° anniversario in ricordo della deportazione con il 27 gennaio, giornata della memoria, si apre una lunga parentesi temporale di interventi per approfondire il tema della deportazione.
Iniziamo il 28 gennaio quando la mattina saremo con i ragazzi delle scuole che visioneranno "come ladri nella notte", un corto prodotto dall'amministrazione qualche anno fa e che parla della notte fra il 7 e l'8 marzo 1944 quando a Montelupo si compì l'infamia della deportazione.
Nell'occasione i ragazzi delle terze medie incontreranno Mauro Betti, sopravvissuto all'inferno dei campi e Virgilio Rovai figlio di Ateo Rovai deportato di Mauthausen oltre ad Andrea Bardini giovane presidente dell'ANED di Empoli.
La lunga parentesi di eventi terminerà proprio l'8 Marzo quando la popolazione di Montelupo troverà "nuovi amici" che lungi dal seppellire quel ricordo ci condurranno in una nuova prospettiva di relazioni» così l’assessore con delega alla memoria, Luca Rovai presente il programma di attività che iniziano con il 27 gennaio per terminare con l’8 marzo.

Il 27 gennaio, Giorno della Memoria, sarà proiettato presso il Circolo Arci Il Progresso di via Rovai il film “Come ladri nella notte”.

Le celebrazioni proseguono, il 28 gennaio.  La mattina gli studenti dell’istituto comprensivo potranno vedere il film "Come ladri nella notte" e successivamente incontrare alcuni testimoni.
Mentre la sera alle ore 21.00 la cittadinanza è invitata al cinema Mignon per la proiezione del film
"Hannah Arendt” di Margarethe von Trotta

Il film di Margarethe von Trotta  ricostruisce un periodo fondamentale della vita di Hannah Arendt: quello tra il 1960 e il 1964. All'inizio della vicenda, la cinquantenne intellettuale ebrea - tedesca, emigrata negli Stati Uniti nel 1940, vive felicemente a New York con il marito, il poeta e filosofo tedesco Heinrich Blücher. Nel 1961, quando il Servizio Segreto israeliano rapisce il criminale di guerra nazista Adolf Eichmann, nascosto sotto falsa identità a Buenos Aires, la Arendt si sente obbligata a seguire il successivo storico processo che si tiene a Gerusalemme. Nonostante i dubbi di suo marito, la donna, sostenuta dall'amica scrittrice Mary McCarthy, chiede e ottiene di essere inviata in loco come reporter della prestigiosa rivista 'New Yorker'. Hannah nota che Eichman, uno dei gerarchi artefice dello sterminio degli ebrei nei lager, è un mediocre burocrate, che si dichiara semplice esecutore di ordini odiosi e, d'altro canto, si sorprende nell'ascoltare testimonianze di sopravvissuti che mettono in evidenza la condiscendenza dei leader delle comunità ebraiche in Europa, di fronte ai nazisti.

Quest’anno ricorre anche il sessantesimo anniversario della deportazione dei cittadini di Montelupo e degli altri comuni del territorio nel campi di sterminio, l’8 Marzo 1944.

Il 28 gennaio inizia un percorso che si concluderà con l’8 Marzo e che è rivolto principalmente ai ragazzi delle scuole medie.

«I testimoni di quegli eventi, a causa del naturale scorrere del tempo vanno scomparendo e dobbiamo cercare comunque di far conoscere quanto accaduto durante la seconda guerra mondiale ai ragazzi più giovani, tentando di far comprendere loro le dinamiche, spesso banali, che hanno poi dato origine ad eventi drammatici. In alcuni casi anche i luoghi hanno storie da raccontare: il progetto di quest’anno è incentrato proprio sui luoghi della memoria», spiega Andrea Bellucci, segretario dell’Anpi di Montelupo Fiorentino.

I ragazzi nel corso del mese di Febbraio leggeranno in classe alcuni passi del libro “La notte dell’odio” e dopo alcuni incontri di approfondimento a carattere storico cercheranno di ricostruire la mappa dei luoghi di Montelupo dove sono avvenuti i rastrellamenti, le perquisizioni….magari si troveranno a scoprire che quella via, quel bar, quell’edificio davanti al quale passano con indifferenza tutti i giorni è stato teatro di una vicenda terribile della storia cittadina.

I ragazzi avranno anche modo di incontrarsi e confrontarsi con loro coetanei residenti in un’altra realtà toscana che ha subito le atrocità della guerra: Stazzema.

Il 7 marzo poi si terrà un Consiglio Comunale aperto per sancire un patto di amicizia fra Montelupo Fiorentino e Stazzema.