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Presentato a Montelupo del Profilo di Salute della ASL 11

Dalla presentazione sono emersi alcuni dati interessanti rispetto al territorio

Quale è la salute della popolazione residente nell’Empolese – Valdelsa? Quali sono i bisogni dei cittadini? Quali i settori in cui è necessario investire maggiormente? A queste domande e ad altre risponde il “Profilo di salute” realizzato dalla AUSL 11.

Si tratta di un documento che ha gli obiettivi di offrire informazioni sullo stato di “salute” della popolazione; individuare problemi di salute ed aree prioritarie di intervento; contribuire al monitoraggio dell’efficacia delle azioni intraprese; avere un documento con dati aggiornati, omogenei e confrontabili tra le diverse realtà regionali, per definire priorità di intervento e obiettivi da affrontare col nuovo Piano Integrato della Salute.

Ieri sera si è tenuta nella sala Consiglio Comunale Montelupo Fiorentino la presentazione della ricerca.

L’iniziativa è stata partecipata da rappresentati delle associazioni, medici e cittadini comuni.

Nel profilo sono stati analizzati anche aspetti non strettamente connessi con il sistema sanitario: la salute di una popolazione, infatti, non dipende solo dalla presenza di un sistema sanitario di qualità accessibile universalmente, ma è anche il risultato dell'interazione degli individui, uomini e donne, con un ambiente fisico e sociale, in un dato contesto socio-economico e culturale (comportamenti, stili di vita, situazione professionale, atteggiamenti e rappresentazioni).

Nella sua presentazione Monica Piovi, direttore generale Usl 11 Empoli, ha messo in luce le eccellenze dell’azienda e anche i punti di debolezza.

Da segnalare il risultato positivo raggiunto dai corsi AFA (attività fisica adattata): un progetto ideato nel 2008 proprio nella Asl 11 che ha raggiunto un primato regionale con 352 sedi e il coinvolgimento di numerose associazioni.

La nostra azienda registra un primato positivo a livello regionale anche per quanto concerne la spesa farmaceutica: la più bassa di tutta la Toscana. Secondo la dirigente il risultato è determinato dal fatto che i medici prescrivono i farmaci generici al posto di quelli specifici.

“Se tutte le aziende sanitarie toscane raggiungessero il nostro standard avremmo un risparmio di circa 50.000.000 di euro a livello regionale, la cifra che il Governo ha deciso di tagliare per il prossimo anno nella nostra regione”.

La Asl 11 registra buoni risultati anche per quanto concerne le campagne di vaccinazione.

Per quanto riguarda gli aspetti negativi sono degni di nota:

  • la più alta incidenza di malattie cardio – vascolari rispetto alle altre aziende regionali;
  • bassa percentuale di donatori effettivi
  • alto tasso di bevitori binge, persone che assumono alcol in grandi quantità ma solamente durante il fine settimana;
  • elevato numero di cesarei
  • elevato numero di donne che scelgono altre strutture per partorire

Andando nello specifico ad analizzare le patologie si nota una confortante bassa percentuale di suicidi, che per altro si accompagna ad un utilizzo di antidepressivi più basso rispetto alla media regionale.

Anche la mortalità per tumori risulta essere più bassa rispetto alla media toscana.

In sintesi rispetto allo stato di salute, gli aspetti salienti sono:

  • mortalità tra le tre più basse in Toscana;
  • tasso di ospedalizzazione al di sotto della media regionale;
  • tendenziale diminuzione malattie infettive;
  • minor numero di incidenti stradali mortali, ma con una lesività superiore ai livelli regionali;
  • infortuni sul lavoro in diminuzione, con riduzione degli infortuni mortali e aumento dei casi con lesioni permanenti;
  • aumento del ricorso ai servizi sanitari da parte della popolazione straniera residente;
  • percorso materno infantile sempre più per giovani nate all’estero ed italiane over 35;
  • IVG in aumento tra le straniere.

Il profilo di salute offre interessanti spunti di riflessione anche per quanto concerne gli aspetti sociali.

Aspettativa di vita. La speranza di vita alla nascita è di 80,1 anni per gli uomini, 85 anni per le donne. I cittadini che si collocano nelle fasce della popolazione più alte hanno un aspettativa di vita superiore di 17 anni rispetto a coloro che vivono in condizioni di disagio economico. In ogni caso in 30 anni l’aspettativa di vita nella nostra zona è aumentato del 9.1% Nel territorio gestito dalla Asl 11 il tasso di natalità è il più alto della Regione Toscana (+9.9%), parimenti anche la mortalità è a livelli molto bassi. Un fenomeno che ha come conseguenza la presenza di un elevato numero di “grandi anziani” (coloro che hanno più di 75 anni), molti dei quali vivono soli.

Occupazione. Il territorio di competenza è caratterizzato da unmercato del lavoro anagraficamente maturo (progressivo aumento del collocamento lavoratori ultra40enni) e multietnico (nel 2010 il 22,3% nell’empolese valdelsa e il 25% nel valdarno degli avviamenti riguardano lavoratori stranieri). I tassi di disoccupazione sono in tendenziale aumento e i redditi sono più bassi delle medie regionali con elevate richieste di integrazione dei canoni di locazione e una bassa percentuale di pensioni sociali.

Violenza di genere.Nella Società della Salute di Empoli 2011-2012 le donne seguite sono 57 donne seguite, di cui 3 per abusi sessuali, 25 per maltrattamento fisico, 8 per maltrattamento psicologico, 21 per violenza intrafamiliare.



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