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25 NOVEMBRE: GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Un’occasione per portare all’attenzione dell’opinione pubblica un fenomeno che ha le dimensioni di un’epidemia, come confermano i dati dell’OMS.

Una donna uccisa ogni due giorni non è una questione di ordine pubblico, ma una ferita aperta nella società civile

La violenza fisica o sessuale colpisce più di un terzo delle donne nel mondo (35%) e la violenza domestica inflitta dal partner è la forma più comune (30%): lo denuncia l’Organizzazione mondiale della sanità  (Oms) in un rapporto presentato a giugno 2013.
''I risultati di questo studio inviano un messaggio forte: la violenza contro le donne è un problema mondiale di salute pubblica di proporzioni epidemiche'', ha commentato Margaret Chan, direttore generale dell'Oms.

Il rapporto è il ''primo studio sistematico'' mai condotto con dati globali sulla prevalenza della violenza contro le donne da parte del loro partner o della violenza sessuale inflitta da altri e rivela ''una statistica scioccante'', ha affermato Flavia Bustreo, vice direttore generale dell'Oms per la salute della famiglia, delle donne e dei bambini.

Tutte le fasce di età sono colpite', anche se con una minore prevalenza, pure le giovani o le donne in età più avanzata non sono risparmiate da questa violenza che colpisce, inoltre, tutte le regioni e le classi sociali.

Il rapporto stima il tasso di prevalenza in Africa è del 45,6%, nelle Americhe del 36,1% , per il Mediterraneo orientale, il 36,4% , in Europa (Russia e Asia centrale incluse) del 27,2%, nel Sud est-est asiatico del 40,2%, nel Pacifico Occidentale del 27,9%. Nei Paesi ad alto reddito e' pari al 32,7% .

Lo studio mostra che, a livello mondiale, il 38% delle donne sono state uccise dai loro partner intimi; che 42% delle donne che ha subito violenza fisica o sessuale ha subito ferite per mano di un congiunto.

Le donne che hanno subito maltrattamenti dal partner è hanno una probabilità doppia rispetto a vittime di sconosciuti di cadere in depressione o fare abuso di alcol.

Tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica in quel giorno.

L'Assemblea Generale dell'ONU ha ufficializzato una data che fu scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell'Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981. Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l'impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell'arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.

L’invito a livello nazionale per questo 2013 è di porre fuori ad ogni finestra e ad ogni balcone un telo rosso, non solo in segno di protesta, ma per ribadire con forza e dignità il contrasto ad ogni forma di prevaricazione.

A livello territoriale la giornata del 25 novembre sarà preceduta da un incontro promosso dalla ASL 11 il 22 novembre e dedicato a fare il punto sugli strumenti di prevenzione della violenza e tutela delle donne.



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