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Pubblica amministrazione e privati per rilanciare l’economia

All’inizio del mese di agosto il “Decreto del fare” è divenuto legge. L’amministrazione di Montelupo Fiorentino si è interrogata sul ruolo che gli enti locali possono rivestire per il rilancio dell’economia del territorio e su come è possibile tradurre in maniera chiara e tangibile le indicazioni emerse dal documento programmatico del governo

Il comune ha invitato ieri un buon numero di operatori del territorio al fine di condividere alcune azioni concrete da attuare in tempi brevissimi e di predisporre un protocollo di intesa che prevede interventi che abbiano la funzione di "leve per il rilancio dell'economia locale".

All’incontro di ieri hanno partecipato circa 50 operatori economici dell’area che si sono dimostrati interessati alla proposta del comune di Montelupo Fiorentino e si sono dichiarati disponibili a siglare il protocollo.

Nella discussione sono emersi alcuni importanti suggerimenti fra i quali la necessità di coinvolgere in questo processo anche le banche e le compagnie assicurative.

All’incontro erano presenti anche i sindacati e le associazioni di categoria che hanno visto con favore l’iniziativa.

Giovedì 24 ottobre alle ore 9.30 presso la sala del consiglio, palazzo comunale, viale Cento Fiori, 34 si terrà un confronto sulle azioni che pubblico e privato possono attivare a sostegno dello sviluppo economico del territorio, al termine del quale sarà siglato il protocollo d’intesa fra il comune e le aziende che hanno dato la loro adesione. Altri soggetti interessati potranno aderire in un secondo tempo.

Il programma dell’incontro prevede

  • Rossana Mori, sindaco di Montelupo Fiorentino - Presentazione del protocollo di intesa fra comune di Montelupo Fiorentino e operatori privati
  • Riccardo Manetti, responsabile servizio assetto del territorio – Illustrazione dei progetti
  • Intervento dell’assessore regionale, Vittorio Bugli
  • Discussione
  • Conclusioni e firma del protocollo d’intesa fra il Comune e i primi operatori che sceglieranno di aderire

I CONTENUTI DEL PROTOCOLLO

Il protocollo riguarda opere importanti, ma anche "piccoli interventi" e individua agevolazioni per coloro che intendono valorizzare il patrimonio edilizio esistente.

Quali sono le azioni concrete che il comune di Montelupo Fiorentino si impegna a portare avanti?

  1. Snellezza:rapporti facilitati con gli operatori economici e massima disponibilità di relazione volta ad una semplificazione burocratica e al supporto tecnico.
  2. Supporto: rilascio tempestivo degli atti di competenza e consulenza da parte della struttura tecnica del Comune.
  3. Sensibilizzazione nei confronti di terzi: relazione con gestori dei servizi (Acque spa, Toscana Energia, Telecom) affinché supportino gli operatori nella realizzazione delle opere, velocizzando le pratica burocratiche
  4. Fund Rising: intervento di ricerca fondi strutturali per la parte di interventi di competenza del settore pubblico che hanno dei collegamenti con quelli privati.
  5. Agevolazioni economiche:

Grandi opere

  • rateizzazione degli oneri di urbanizzazione in relazione all’entità delle opere di interesse pubblico realizzate nell’intervento;
  • semplificazione per le procedure di agevolazione IMU;
  • esenzione dal pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico;

Piccole opere

  • riduzione dell’importo dei diritti di segreteria relativi alla comunicazione di attività edilizia libera, SCIA e pareri preventivi;
  • rateizzazione oneri anche per importi inferiori a 2000 euro;
  • esenzione dal pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico.

Quali sono le azioni concrete che gli operatori commerciali sono tenuti a portare avanti?

  1. Ripresa dei lavoriper tutti gli interventi di loro competenza rimasti in sospeso
  2. Tempi rapidi per l’inizio dei nuovi interventio nei casi più complessi per l’elaborazione del progetto definivo: massimo 6/9 mesi

Quali sono i principi che hanno ispirato il progetto?

  • Rilancio dell’attività edilizia;
  • valorizzazione del ruolo culturale e della formazione;
  • promuovere l’aggregazione di impresa anche a carattere locale;
  • creare una filiera corta di promozione delle energie rinnovabili e dell’edilizia sostenibile;
  • dotare la città di sottoservizi adeguati.

«Il decreto del fare pone delle questioni importanti in merito al rilancio dell’economia e ritengo che tutti dovremmo sentirci impegnati in questa impresa. Gli enti locali in particolare. Ciascuno può aggiungere un tassello importante. A causa della crisi economica molti operatori, ma anche singoli cittadini rimandano a tempi migliori l’inizio dei lavori, o bloccano opere già iniziate. Nel protocollo d’intesa proponiamo un insieme di azioni volte ad attenuare l’impatto della crisi e ad agevolare la ripresa. Le azioni possono riguardare sia opere importanti, sia piccoli interventi operati dai singoli cittadini. Gli obiettivi finali sono tre: rilanciare l’economia del territorio e creare una sinergia pubblico privato affinché si possa proseguire nell’opera di riqualificazione della città intrapresa da anni, difendere e possibilmente creare nuovi posti di lavoro». Rossana Mori, sindaco di Montelupo Fiorentino.



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