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Bilancio 2013: attenzione particolare su sociale e scuola

Invariate aliquota Imu, effettuati tagli alla spesa per circa 600.000 euro, previsto un aumento dell’addizionale Irpef per garantire i servizi essenziali

 «Quello che aabbiamo approvato è uno dei bilanci più difficili degli ultimi anni, caratterizzato da una costante diminuzione di risorse da parte dello Stato e da profonda incertezza; tutto ciò si  ripercuote, inevitabilmente anche sulle nostre scelte che sempre più spesso diventano obbligate», esordisce così l’assessore al bilancio Giacomo Tizzanini presentando la manovra 2013.

L’amministrazione comunale di Montelupo Fiorentino ha dovuto far fronte a una diminuzione di entrate di oltre un milione di euro. La manovra 2013 agisce quindi su due fronti:
1.    opera  un cospicuo taglio alle spese (circa 600.000 euro rispetto al 2012),  con una riorganizzazione degli uffici e dei servizi;
2.    prevede un incremento dell’addizionale Irpef dallo 0.4 allo 0.8: una scelta importante che era l’unica strada percorribile. Inoltre è stata prevista l’esenzione per coloro che hanno un reddito più basso di 11.500 euro, fra cui rientrano le pensioni più basse e la prima fascia della cassa integrazione.

«L’aumento dell’Irpef è una strada intrapresa negli ultimi anni già da alcune amministrazioni; altre si stanno adeguando e Montelupo è fra queste, tenuto conto che l’aliquota era ferma dal 2001. Abbiamo evitato di intervenire su questo fronte fin tanto ci è stato possibile, tenuto conto della necessità del pareggio di bilancio.
 Analizzando i dati statistici disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate emerge che su 9.000 contribuenti circa 3000 saranno esenti, (un terzo del totale) – spiega Tizzanini e prosegue – Dai dati 2012 relativi alla pressione fiscale dei comuni della zona omogenei al nostro per dimensioni e caratteristiche  emerge che Montelupo Fiorentino è quello che ha un’entrata tributaria pro capite più bassa rispetto alle altre realtà ».

«Di pari passo proseguiremo la lotta all’evasione e all’elusione con la sottoscrizione di accordi con la Regione Toscana e la Guardia di Finanza per l’accesso alle banche dati fra le quali quelle relative ai beni mobili e immobili; quindi la messa a regime del progetto Tosca, già operativo a Montelupo,  che troverà applicazione anche negli altri comuni dell’Unione », afferma il sindaco Rossana Mori.

A proposito di entrate tributarie un nodo di difficile soluzione è quello legato alla Tares, caratterizzato da incertezze ed incognite: l’amministrazione comunale attua una semplice partita di giro, riscuote dai cittadini e versa allo Stato.

«Vorrei ribadire che a proposito della Tares subiamo  una decisione presa a livello centrale; gli enti locali si sono fatti portatori di rimostranze sia attraverso l’Anci, sia attraverso il Consiglio delle Autonomie Locali. Non capiamo il senso di questa manovra che non consente di recuperare risorse e  che soprattutto scardina un sistema di recupero dei rifiuti basato sul reale consumo, grazie al quale nel giro di pochi anni abbiamo raggiunto ottimi risultati per la raccolta differenziata.
I  costi del servizio da parte di Publiambiente sono diminuiti rispetto al 2012, nonostante ciò alcuni soggetti si troveranno a pagare di più e altri di meno perché la Tares impone una diversa ripartizione dei costi, non più legata alla produzione dei rifiuti, ma alle dimensioni e al numero di persone occupanti l’immobile. Le amministrazioni hanno agito nell’unico ambito in cui potevano: quello di prevedere degli abbattimenti consistenti (fino al 30%)  per coloro che attuano la raccolta differenziata», spiega il sindaco Rossana Mori.

«Per quanto riguarda gli investimenti una buona notizia arriva dalla Regione Toscana e dal Ministero con la possibilità di liberare quasi un milione di euro dal patto di stabilità e pagare nei tempi stabiliti le aziende che hanno lavorato per il comune. Sappiamo quanto il tema dei debiti della PA sia caldo; a Montelupo per il secondo anno consecutivo risuscireno a far fronte ai pagamenti nei tempi stabiliti, senza creare difficoltà alle aziende. Contiamo anche di poter mettere in gioco risorse per nuovi interventi sul territorio così da mettere in circolo lavoro e risorse per gli operatori economici», continua Tizzanini.
Si tratta di risorse che il comune ha a disposizione, ma che avrebbe dovuto tenere ferme. Grazie alla deroga avrà la possibilità di spenderli con una conseguente ricaduta positiva sul territorio e sull’economica locale.

Nel settore dell'assetto urbanistico del territorio e della viabilità si prevedono i seguenti interventi per un totale di €. 1.182.000,00:

  • Nell’ambito degli Interventi per lo sviluppo e la tutela ambientale dell’area produttiva delle Pratella”:

•    Estensione della rete fognaria in località Pratella;
•    Interventi di manutenzione straordinaria impianti di illuminazione Pubblica. Efficientazione Energetica con implementazione telecontrollo e Telegestione”
•    Realizzazione pensiline fotovoltaiche e postazione di ricarica per l’incentivazione della mobilità elettrica all’interno dell’area produttiva di Le Pratella;

 

  • “Sammontana -Ponterotto: messa in sicurezza degli incroci di accesso di via Viaccia-via Maremmana” e realizzazione di porzioni di nuovi marciapiedi a servizio della residenza;
  • interventi di manutenzione straordinaria agli impianti di illuminazione pubblica individuati durante la gestione ordinaria;
  • interventi di manutenzione straordinaria al verde pubblico;
  • asfaltatura di alcune strade comunali;
  • Intersezioni stradali lungo la S.S.n°67 – Via 1° Maggio;
  • realizzazione segnaletica stradale finalizzata alla messa in sicurezza del tratto abitato di Pulica condiviso con i residenti;
  • realizzazione segnaletica e percorrenze pedonali centro abitato di Turbone

Nel settore del patrimonio edilizio si prevedono i seguenti interventi per un totale di €. 1.150.000,00:

  • Sostituzione della copertura della palestra di Via Caverni e risanamento strutture;
  •    Interventi di manutenzione straordinaria al patrimonio edilizio;
  • inserimento di impianti fotovoltaico su edifici di proprietà comunale;
  •    ristrutturazione locali ex fornace Cioni di Via Giro delle Mura – Attività didattico educative – 2° stralcio;
  • ristrutturazione dei locali del museo della ceramica per realizzazione nuova sede del  progetto “Museo – Archivi - Biblioteca”.

Il bilancio 2013 è stato pensato in maniera tale da non gravare sulle famiglie per quanto riguarda le tariffe servizi a domanda individuale, se non adattandole e introducendo una maggiore differenziazione in base al reddito.  

Per il resto rimarrà invariata anche la tipologia di offerta con una particolare attenzione nei confronti delle fasce più deboli che saranno sostenute attraverso contributi per l’affitto, agevolazioni ed anche attraverso il ricorso ai buoni lavoro, sperimentati nel 2011.

«Torno  a ripetere un concetto già espresso in passato, ma che diventa di una drammatica attualità. Siamo arrivati ad un punto di non ritorno per cui gli enti locali devono cambiare radicalmente il modo di pensare la gestione della cosa pubblica. Ogni anno ci troviamo davanti lo stesso binomio: una crescente domanda di aiuti e una minore disponibilità di risorse. Per essere realmente efficienti e non aumentare la pressione fiscale dobbiamo giocarci al meglio la carta dell’Unione dei Comuni. Rappresenta veramente per tutti un’occasione di attuare politiche d’area che consentano sinergie ed economie di scala, si tratta di andare oltre ai particolarismi locali. Oltre ai tre servizi che già hanno una gestione associate (sociale e politiche abitative, polizia municipale e protezione civile) stiamo valutando di poterne introdurre altri, magari meno visibili agli occhi dei cittadini, ma ugualmente efficaci dal punto di vista della razionalizzazione delle risorse e dell’innovazione.
Politiche d’area integrate permetteranno anche di agire per il sostegno e la promozione dell’economia della zona, creando infrastrutture e nuove  opportunità per lo sviluppo dei territori », afferma il sindaco Rossana Mori.



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