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30 anni dopo il Moby Prince

Il Mmab intervista Francesco Sanna per presentare il suo libro sulla strage del 10 aprile 1991

Nel giorno del suo trentesimo anniversario, il MMAB ricorda la strage avvenuta nella rada di Livorno la notte del 10 aprile 1991 quando, in seguito alla collisione tra il traghetto Moby Prince e la petroliera Agip Abruzzo, persero la vita 140 persone, tra personale di servizio e passeggeri a bordo del traghetto.

 

Lo speciale della rubrica “Chiama e rispondi”, rigorosamente online, è una video intervista a Francesco Sanna, coautore insieme a Gabriele Bardazza del libro Il caso Moby Prince: una strage impunita. Nuove rivelazioni e documenti inediti, edito da Chiarelettere nel 2019. Francesco Sanna è anche l’ideatore della campagna di comunicazione “Io sono 141”, che ha contribuito insieme alle associazioni dei famigliari delle vittime, a riportare al centro del dibattito pubblico questa strage.

 

Nel frattempo, nel 2018, è arrivata alle sue conclusioni anche un’inchiesta parlamentare sul Moby Prince, che ha rilevato incongruenze con quanto emerso in sede processuale e ha reso pubblici molti documenti e testimonianze a sostegno delle tesi emerse.

 

Il MMAB ha realizzato la intervista a Francesco Sanna proprio per riportare all’attenzione del pubblico quella che è stato il più grave incidente della marineria civile italiana dal dopoguerra ad oggi, che purtroppo rischia di essere dimenticata prima di aver assicurato alla giustizia, ma soprattutto alla Storia, i suoi responsabili.

 

Oltre alle cause della collisione, negli anni sono emerse inquietanti registrazioni, omissioni di soccorso, mancanza di coordinamento delle operazioni di emergenza e infine accordi assicurativi tesi a costruire una “versione dei fatti” che poi è stata acquisita e ribadita in ogni tribunale.

 

Interesse dei comitati dei famigliari è quello di ristabilire una verità anche in sede di giudizio, ma interesse dei cittadini è quello di dare una verità alla Storia, perché si possa riallacciare un rapporto di piena fiducia nei confronti delle istituzioni che quella verità devono cercare anche nelle aule di giustizia.

 

L’intervista andrà online in prima visione sabato 10 aprile alle 9.00 sulle pagine Facebook del MMAB e del Comune di Montelupo e sul canale YouTube del Comune nella playlist dedicata alla cultura.



Foto & video