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I diari di Montelupo conservati nell’archivio nazionale dei diari di pieve Santo Stefano

Una bella evoluzione del progetto "Ghostwriters" lanciato nel corso della prima fase dell'emergenza sanitaria e intanto riscuote un ottimo successo l'altro progetto proposto in questi giorni ai cittadini di Montelupo, Monteloop

Il progetto “Ghostwriters: Montelupo racconta. Diario collettivo ai tempi del coronavirus” ha avuto un dirompente impatto sulla comunità montelupina.

Prima di tutto ha messo a disposizione lo spazio pubblico e virtuale del MMAB, il blog della Biblioteca, per tutti i cittadini che hanno avuto desiderio o necessità di condividere i propri pensieri, le proprie sensazioni e le proprie paure, durante il primo lockdown.

In secondo luogo, ha portato alla luce una serie di “tratti comuni”, rintracciabili in molti scritti, che hanno evidenziato le connessioni tra gli abitanti, ciò che li lega e li rende appartenenti alla stessa comunità. Oltre ad accogliere in due mesi 110 contributi da parte di altrettanti “scrittori fantasma”, il progetto è stato anche un modo per raccogliere in uno spazio e in un tempo limitati le testimonianze di molti che costituiranno la memoria di domani. Ricordiamo che nel mese di aprile sono stati pubblicati 55 articoli riferiti ad altrettanti diari, raggiungendo 5122 visitatori e ben 13289 visualizzazioni; nel mese di maggio con 57 articoli sono stati raggiunti 3500 visitatori e 8000 visualizzazioni.

«È con grande piacere che accogliamo la notizia proveniente dall’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano che ha portato a compimento l’opera di catalogazione, archiviazione e indicizzazione del materiale che abbiamo inviato e che adesso costituisce il “fondo Montelupo” nell’archivio, a disposizione di ricercatori, studiosi o visitatori. È un ulteriore riconoscimento del valore culturale e sociale del progetto che abbiamo realizzato.

Crediamo che il lavoro, estremamente professionale e accurato fatto dall’ADN di Pieve Santo Stefano, valorizzi ancora di più il progetto e soprattutto i singoli contributi che sono arrivati al Comune durante il primo difficile periodo che abbiamo attraversato. L’Archivio diaristico nazionale fondato nel 1984 da Saverio Tutino, conserva oltre 8000 storie e memorie private, la "storia dal basso" del Paese.», afferma l'assessore alla cultura, Aglaia Viviani.

L’indice dei contributi montelupini è consultabile a questo link: https://catalogo.archiviodiari.it/diari?keyword=2880&tag=Ghostwriters%3A%20Montelupo%20%2F%20racconta.%20Diario%20collettivo%20ai%20tempi%20del%20Coronavirus

I diari restano visibili integralmente sul blog della biblioteca di Montelupo, mentre resteranno archiviati per la consultazione in loco a Pieve Santo Stefano.

Forte anche di questo successo, l'amministrazione comunale ha scelto di lanciare una nuova idea, che mira sempre a coinvolgere i cittadini in ambito culturale per rendere condiviso, vivo e di tutti il blog della biblioteca: il progetto “MONTELOOP: cultura non stop”.

Ai cittadini viene chiesto di inviare recensioni di libri o di canzoni, in modo che lo scambio, che prima avveniva in presenza, magari proprio al MMAB oppure davanti a un caffè, adesso si trasferisca online senza perdere la propria forza e la capacità di passare la conoscenza, il sapere e la passione da una persona all’altra.

Un'idea che già sta riscuotendo successo, visto che ad una sola settimana dal lancio del progetto sono arrivati oltre 10 contributi, alcuni dei quali scritti da giovanissimi. A breve sarà comunicata la programmazione con cui le recensioni saranno pubblicate.



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