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Margherita Hack: a settembre pronte le nuove classi

Una boccata di ossigeno per l'organizzazione delle didattica in un momento in cui è ancora necessario attuare le norme di distanziamento sociale

È di questi giorni la notizia ufficiale, già comunicata anche alla preside dell'Istituto Comprensivo: per il nuovo anno scolastico saranno a disposizione 14 nuove classi e la palestra nella scuola Margherita Hack.

Nell'edificio, i cui lavori sono in dirittura di arrivo, saranno trasferite anche le classi terze e quarte, mentre le quinte rimarranno alla Baccio. Anche in un'ottica di favorire la continuità didattica fra scuola primaria e scuola secondaria (elementari e medie per intenderci).

«La notizia è stata comunicata in questi giorni alla scuola e già dalle prossime settimane inizierà il trasloco di materiali ed arredi. Mi sembra un aspetto positivo, visto che in questo modo le classi raddoppiano e ci sarà molto più spazio per garantire il distanziamento sociale come indicato dalla normativa, permettendo però ai ragazzi di vivere la scuola serenamente. In un ambiente accogliente e sostenibile», afferma l'assessore alla scuola Simone Londi.

Ricordiamo che i lavori riguardano il secondo lotto della scuola Margherita Hack, un complesso che per le sue caratteristiche di sostenibilità ambientale e impatto energetico zero ha già ricevuto numerosi riconoscimenti.

Il progetto che a distanza i anni dall'inaugurazione del primo edificio viene ritenuto un modello da un punto di vista progettuale presenta alcune caratteristiche che lo rendono unico.

In primo luogo tiene conto dell’area in cui si colloca e della particolare rilevanza paesaggistica, per questo gli edifici si sviluppano su ampie superfici e sono caratterizzati da coperture che si armonizzano al contesto circostante e alla morfologia del terreno.

La viabilità è pensata per decentrare gli accessi carrabili lasciando sostanzialmente “libero” il fronte della scuola, direttamente accessibile dalle percorrenze ciclopedonali, strettamente connesse con le percorrenze esistenti nel Parco dell’Ambrogiana.

Materiali e tecniche costruttive sono stati scelti per realizzare edifici salubri ed efficienti sotto il profilo energetico; abbattendo l’energia necessari anche attraverso lo studio dell’orientamento e dell’andamento del sole.

L'inaugurazione ufficiale è dunque attesa per inizio settembre, resta da capire come poter organizzare un'iniziativa che coinvolga ragazzi e famiglie, pur nel rispetto della tutela della salute pubblica e delle normative previste per il Covid 19.

«Sarebbe bello mettere l'accento su quella che è una delle peculiarità di questa scuola e che è uno dei temi di maggiore attualità: la sostenibilità ambientale. In questo edificio i ragazzi possono imparare il rispetto dell'ambiente perché lo vivono, lo sperimentano, ne vedono gli effetti. Facilmente possono capire come si può arrivare ad un'impronta ecologica pari a zero, a come funziona il recupero delle acque meteoriche o a come si può alimentare un edificio grazie all'energia del sole», conclude Simone Londi



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