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Chiusa la strada pedonale delle “Massette” che costeggia l’Arno

Un sopralluogo del Demanio ha accertato che il muro di cinta più esterno della Villa Medicea presenta problemi di stabilità

Dal 19 dicembre non sarà più accessibile il passaggio pedonale “delle Massette”, per intenderci quello che corre lungo l’Arno e costeggia l’ultimo muro di cinta del complesso Mediceo dell’Ambrogiana.

E sono proprio le condizioni del muro di cinta del complesso dell’Amborgiana a rendere necessaria la chiusura.

Un sopralluogo effettuato dal Demanio lo scorso 17 dicembre ha evidenziato che una vasta porzione di muro è interessata da una profonda linea di frattura che potrebbe essere imputata ad un cedimento del fondale.

Le modalità con cui è stato realizzato il muro potrebbero essere l’origine del problema, anche se per averne conferma sono necessari ulteriori accertamenti.
Si tratta di una struttura alta circa 6 metri rispetto al percorso ciclabile, che a sua volta è realizzato sopra la sponda dell’Arno.
Mentre le fondamenta e la parte bassa del muro sono state realizzate con pietre squadrate, la sommità è un rialzamento fatto con ogni probabilità in cemento.

Già qualche anno fa, quando era ancora attivo l’ospedale psichiatrico giudiziario,  lo stesso muro aveva presentato problemi con la conseguente necessità di chiudere per alcuni mesi il passaggio ciclo pedonale.

Alla luce di quanto emerso il Demanio ha chiesto al Comune di provvedere alla chiusura della strada e nello stesso tempo si è impegnato ad intervenire nel corso del 2020.

I pedoni e i ciclisti che dalla zona della Torre / Ambrogiana devono raggiungere il centro e viceversa possono passare da viale Umberto I, costeggiare la Villa dal fronte opposto per arrivare in via don Primo Mazzolari

«Sembra non esserci pace in questi giorni!
Battute a parte, devo dire che non posso che essere contento dell’intervento del Demanio. Immagino che qualche cittadino sarà scocciato dal dover fare un tratto di strada in più. Ma se la chiusura della strada e il conseguente intervento ci permetteranno di mettere in sicurezza la zona ritengo che sia un aspetto più che positivo.
Quel muro ha un accesso diretto alla villa solo da un cancellino, vi è poi un’ulteriore cinta. Probabilmente è stato costruito senza troppe accortezze in un momento in cui era necessario incrementare la sicurezza del carcere.
A detta dei tecnici non è escluso neppure che la situazione sia peggiorata a seguito della piena dell’Arno dello scorso 17 novembre », afferma il sindaco Paolo Masetti.



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