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La giunta comunale approva le tariffe per il 2020

Rimangono quasi tutte invariate. Previsto un lieve incremento solo per la mensa a causa dell’inflazione e dell’incremento dei costo per l’acquisto delle materie prime.

Da ormai qualche anno la mensa di Montelupo Fiorentino serve prodotti biologici, di alta qualità e con una particolare attenzione alla filiera corta. Tale scelta ha comportato un aumento di circa 25.000 euro nella gara per l’acquisto delle materie prime.

Anche l’importo speso dal comune a copertura della mensa è aumentato negli anni, passando dal 12.44% del 2013, a un 16.79% del 2018.

Per questa ragione si è reso necessario ritoccare del 5% le tariffe ferme ormai da oltre 6 anni.

Tradotto in cifre vuol dire che a tariffa piena (cioè per chi ha un ISEE superiore a 25.000 euro) il costo del pasto sarà 4.30€; mentre per la tariffa più bassa (ovvero per i nuclei con un ISEE fino a 10.000 euro) sarà di 1.15€.

Rimane l’articolazione in scaglioni che permette di adeguare i costi al reddito delle famiglie, in modo che gravino sul budget familiare in modo proporzionale, in un’ottica di “solidarietà sociale”.

«Scegliere di aumentare, seppur in maniera ridotta, il costo di un servizio è sempre difficile, ma purtroppo non riuscivamo più ad ammortizzare l’incremento dei costi delle materie prime.

Ho anche voluto fare un confronto con gli altri comuni dell’area: le nuove tariffe sono comunque analoghe, se non addirittura più basse di quelle praticate dagli altri.

Per noi è importante assicurare l’elevata qualità del servizio e credo che non si possa e non si debba fare sconti su ciò che diamo da mangiare ai nostri bambini e alle nostre bambine», afferma l’assessore alla scuola e al bilancio Simone Londi.

Rimangono invece sostanzialmente invariate le altre tariffe e non aumenteranno neppure i costi per l’utilizzo dei locali del Museo della ceramica e per l’utilizzo dei locali per le celebrazioni dei matrimoni.



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