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Paolo Masetti eletto sindaco con il 68.09% delle preferenze

Categoria: Notizie
Creato Martedì, 28 Maggio 2019 12:09
Ultima modifica il Martedì, 28 Maggio 2019 12:09

Seguono Maddalena Pilastri – Montelupo nel cuore con il 22,63% delle preferenze e Francesco Polverini – Montelupo è partecipazione con il 9.28% delle preferenze

Paolo Masetti è stato eletto sindaco con 5151 voti corrispondenti al 68.09% delle preferenze valide; Maddalena Pilastri ha avuto 1712 voti pari al 22.63% e Francesco Polverini 702 pari al 9.28%.

In base alle preferenze date il consiglio comunale sarà così composto

Maggioranza

  1. Bertelli Daniele (Partito Democratico)
  2. Vaiani Leonardo (Partito Democratico)
  3. Borsini Caterina (Partito Democratico)
  4. Desii Francesco (Partito Democratico)
  5. Terreni Claudio (Partito Democratico)
  6. Peruzzi Simone (Partito Democratico)
  7. Brandani Erica (Partito Democratico)
  8. Campaini Sabrina (Partito Democratico)
  9. Marzi Elena (Partito Democratico)
  10. Baldi Simone (Partito Democratico)
  11. Giachi Deanna (Partito Democratico)

Opposizione

  1. Maddalena Pilastri (Montelupo nel cuore)
  2. Giuseppe Madia (Montelupo nel cuore)
  3. Ingenito Paolo (Montelupo nel cuore)
  4. Bagnai Daniele (Montelupo nel cuore)
  5. Polverini Francesco (Montelupo è partecipazione)

Il confronto con le amministrative del 2014

Nelle precedenti elezioni Paolo Masetti era diventato sindaco con il 52.28% delle preferenze; per la destra concorrevano due liste “Insieme Per Montelupo” (Daniele Bagnai) e “Montelupo nel cuore” (Federico Pavese) che insieme avevano il 16,3%; Il Movimento 5 Stelle con Matteo Palanti aveva raccolto l’11.94% delle preferenze e la sinistra con Luca Rovai come candidato il 19.40%.

«Un risultato che premia il lavoro fatto dall’amministrazione comunale in questi 5 anni improntato all’ascolto e al dialogo costante con i cittadini. Una modalità che ho tutta l’intenzione di portare avanti nel prossimo mandato. Le sfide da affrontare sono tantissime. Penso ovviamente alla villa Medicea; ma anche al ponte di Fibbiana, il cui progetto è stato approvato e per cui sono iniziate tutte le procedure necessarie per l’avvio dei lavori. Ma soprattutto (il programma di mandato parla chiaro) ho intenzione di lavorare sul sociale, sull’equità e sui diritti.
Squadra che vince non si cambia e per questo, avevo già deciso di riconfermare gli assessori uscenti. Potrò però contare su un nuovo consiglio comunale, in cui spicca la presenza di numerosi under 40 (lo sono i primi eletti). Auspico che il confronto con l’opposizione, pur partendo da posizioni profondamente diverse, possa essere costruttivo e pacato nei toni, così come è stato nel primo mandato».