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deportatiScopri tutte le iniziative

banne sito declinazioni femminili 14 marzo | DONNE GUERRIERE. Spettacolo con Ginevra di Marco e Gaia Nanni

La villa Medicea dell’Ambrogiana fra i luoghi del progetto Riva

L’appuntamento è per domenica 30 settembre.  Una delle visite in programma viene riservata per i cittadini di Montelupo che avranno modo di fare un percorso particolare alla scoperta di alcuni luoghi della Villa Medicea e soprattutto del Parco. I posti sono limitati e si consiglia la prenotazione: https://bit.ly/2PRE20x

Che cosa è il progetto RIVA?

Il Progetto RIVA, ideato e diretto da Valentina Gensini, si configura come una piattaforma artistica e interdisciplinare curata da Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, Mus.e Firenze, con la partnership di Tempo Reale Centro di Ricerca, Produzione e Didattica Musicale, la Fondazione Studio Marangoni, il collettivo artistico Studio++ , Radio Papesse, in collaborazione con LWCircus, Fondazione Fabbrica Europa –progetto PARC- e Compagnia Virgilio Sieni –progetto PIA-; CISDU insieme a UD-Lab DIDA Università degli Studi di Firenze, e l’Archivio dell’Arte Contemporanea dello Stato Cinese.

Pensato come network sinergico che unisce competenze di diversi ambiti disciplinari, RIVA si struttura come un cantiere di ricerca comune per un parco fluviale metropolitano e coinvolge artisti, architetti, curatori, operatori culturali e istituzioni in una riflessione di tipo artistico, ambientale e sociale, aperta al territorio regionale.

RIVA invita artisti, fotografi e sound artists a svolgere un periodo di residenza sui territori coinvolti o a sviluppare interventi e progetti artistici sites-specific, iniziative e workshop attorno al tema della valorizzazione del parco fluviale. Sensibili ad un approccio ecosofico, le azioni ed i progetti condivisi da architetti, sociologi, antropologi, filosofi, biologi e scienziati, sono improntati ad una produzione partecipata, la costruzione della cittadinanza attiva attraverso la consapevolezza, il rafforzamento della committenza pubblica e lazione sui territori attraverso progetti e residenze d’artista.

Quali sono le iniziative previste a Montelupo Fiorentino?  

PERCORSO SILENZIO MANICOMIO

Viaggio alla scoperta acustica della Villa Medicea dell’Ambrogiana

ore 15 (riservata ai cittadini di Montelupo Fiorentino) e 16.30

Villa Medicea dell’Ambrogiana, Montelupo (posti limitati: prenotazioni@temporeale.it)

Ideazione Francesco Giomi - Conduzione Loredana Terminio

Quale suono rimane della pluralità di storie e voci del manicomio criminale di Montelupo? È possibile assorbire la storia architettonica e funzionale di un luogo così importante? Solo al silenzio può essere affidato il compito di tradurre questa tensione in un’esperienza acustica ed emozionale in grado di stimolare – in maniera univoca – la sensibilità personale di ciascuno.

Un percorso guidato di circa un’ora condurrà il pubblico a piccoli gruppi in assoluto silenzio all’interno di una serie di ambienti significativi della Villa Medicea dell’Ambrogiana.

dalle ore 10:30 alle 15:30

CONFLUENZE | STORIE D’ACQUA TRA L’ARNO E IL TORRENTE PESA
A cura di Radio Papesse

Tre documentari radiofonici, tre tappe, un giorno insieme per ascoltare e scoprire le storie dell'Arno a Montelupo Fiorentino.

I tre documentari prodotti - "La ceramica e il sistema Arno", "La Villa Ambrogiana: approdi e derive", "Ecosistemi. Incontri e scontri fra Arno e Pesa" - saranno presentati a Montelupo in tre diversi luoghi: i laboratori di restauro del Gruppo Archeologico di Montelupo, il parco e alcuni locali della Villa Ambrogiana [ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario], la Fornace Cioni Alderighi

RIVERS di Yuval Avital - Performance sonora per una folla vocale di rifugiati e altoparlanti

Domenica 30 settembre, ore 18 > 19

Ex Cinema Risorti, Montelupo F.no

YUVAL AVITAL + CORO CONFUSION | PAESAGGIO FIUME

Coro CONfusion

Direttore Benedetta Manfriani

Ingresso libero a piccoli gruppi alternati

In questo caso la performance sonoro/musicale riguarda un altro luogo “dimesso” della città, l’ex cinema Risorti.

Due fiumi si intrecciano in un continuum sonoro: da un lato lo scorrere del fiume acquatico

elaborato elettronicamente dall’artista per creare un fondale sonoro che spazia dal piano ‘documentaristico’ o ‘puro’ a quello ibrido, spaesato, distorto; dall’altro, il fiume umano creato da un stratificazione di voci, respiri, sillabe e frammenti di storie sussurrate in lingue diverse da performer vari, principalmente rifugiati e richiedenti asilo.

La performance Rivers, commissionata ad Avital nel 2015 da Cittadellarte Fondazione Pistoletto per l’inaugurazione della sede del Terzo Paradiso a Biella, rappresenta sia una metafora, sia una concreta azione sonora, nella quale la voce, il gesto e materiali registrati si intrecciano in un’esperienza spaziale e sensoriale, invitando il pubblico a immergersi e a ricercare un incontro intimo e umano.

I performer sono guidati da una partitura grafica-verbale creata per non-musicisti (un stile definito

dall’artista ‘Crowd Music’) che codifica gesti e posture archetipali, imitazioni vocali del mondo

naturale e sussurri che rimandano alla sfera della memoria privata, creando una testimonianza d’arte, un happening partecipato.

La voce è quella del coro CONfusion, un gruppo multietnico formato anche da rifugiati provenienti da diversi Paesi del mondo che regolarmente lavora sia sul repertorio popolare delle diverse tradizioni musicali, sia su brani di autori contemporanei.



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