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Processionaria: gli interventi del comune sulle aree pubbliche

Nelle aree private spetta ai proprietari la disinfestazione, come previsto da un'ordinananza del 2014 e sempre valida

In base alla normativa vigente la lotta contro la processionaria del pino è obbligatoria su tutto il territorio nazionale, poiché costituisce una minaccia per la produzione o la sopravvivenza di alcune specie arboree e può costituire un rischio per la salute delle persone e degli animali.

 

Sono tenuti ad effettuare le necessarie operazioni per eliminare la processionaria dai pini tutti i proprietari di conifere.

 

Il comune sta intervenendo sulle aree verdi e sui giardini delle scuole e con l’ordinanza n. 274 del 2014 obbliga i privati cittadini a fare altrettanto.

Tale ordinanza obbliga tutti i proprietari di aree verdi e gli amministratori di condominio che abbiano in gestione aree verdi private sul territorio comunale a:

  1. effettuare tutte le opportune verifiche ed ispezioni sugli alberi a dimora nelle loro proprietà, al fine di accertare la presenza dei nidi della Processionaria del Pino (Traumatocampa pitycampa).
  2. effettuare i necessari interventi antiparassitari contro la processionaria del pino

Gli interventi dovranno essere effettuati in condizioni di sicurezza, avvalendosi di ditte specializzate che dovranno impiegare prodotti a bassissima tossicità e lunga azione residuale (da ripetersi in caso di piogge nei 10 giorni successivi al trattamento) e procedere all’asportazione meccanica dei nidi mediante taglio dei rami infestati, a cui dovrà far seguito la distruzione dei medesimi mediante l’abbruciamento.

 

Cos'è la processionaria del pino?

La processionaria è una farfalla le cui larve (o bruchi) si sviluppano sulle conifere, in particolare i pini, arrecando danni alle piante e causando a persone e animali reazioni cutanee irritative e allergiche, a volte allergie gravi. Le larve della sono presenti sulle piante dall’autunno fino alla primavera. Una volta raggiunta la maturità, scendono lungo i tronchi in lunghe file fino al suolo, dove si interrano per trasformarsi prima in crisalide e poi in adulto. La comparsa di questi ultimi si registra in estate, ma un numero variabile di crisalidi può arrestare lo sviluppo e dare luogo agli adulti dopo qualche anno.

Attualmte sono state trattate con trattamenti endopiratici le seguenti piante di pino ubicate nei seguenti luoghi:

  • Giardino Asilo Nido Madamadorè- Piazza San Rocco
  • Giardino Scuola Materna Torre
  • Giardino Istituto Comprensivo di Via Caverni
  • Giardino Via della Chiesa
  • Giardini Via Dino Lotti
  • Giardino cumunale Via delle Croci e Via Banti
  • Via Buonarroti
  • Via Nardini
  • Via Fratelli Cervi

In alcune piante il nido potrà essere ancora visibile in quanto trattate da poco, i trattamenti mirano all'uccisione della larva e alla lenta atrofizzazione del nido.