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In difesa della Pesa: a Montelupo i cittadini coinvolti nella salvaguardia del torrente

L’iniziativa lanciata dall’amministrazione comunale in occasione della manifestazione Bosco in Festa ha raccolto il consenso dei cittadini.

Il torrente Pesa, nasce dalla confluenza di più rami sui monti del Chianti, nei pressi di Badiaccia a Montemuro e scorre per 53 km fino a confluire in Arno a Montelupo Fiorentino.

Da maggio 2017, complice anche la siccità dei mesi estivi, il corso d’acqua è in secca.

La natura stessa del torrente implica l’alternarsi di piene a lunghi momenti di secca, ma quest’anno la situazione appare particolarmente problematica; numerosi sono i danni alle specie presenti in Pesa da tutelare: dal ghiozzo di ruscello, alla rondine topino, fino al gambero di fiume.

Pur tenendo conto del carattere torrentizio della Pesa, le istituzioni sono chiamate a intervenire per la salvaguardia del corso d’acqua e del deflusso vitale.

Nel 2014 il Consorzio di bonifica del medio Valdarno avviò un percorso che avrebbe dovuto portare alla stesura del Contratto di Fiume della Pesa.

Il contratto di fiume è lo strumento da cui far nascere politiche unitarie a tutto il bacino di un singolo corso d'acqua; alla chiamata del consorzio risposero numerosi comuni e associazioni ambientaliste sia del Chianti che dell’Empolese.

Tuttavia il percorso virtuoso nel 2016 si è arenato a causa dell'esaurimento dei fondi a disposizione del consorzio per questo scopo.

All’inizio del 2017 Regione Toscana ha manifestato nuovamente la volontà di sostenere finanziariamente i contratti di Fiume.

«Montelupo Fiorentino è posto su entrambe le rive della foce della Pesa e subisce gli effetti di tutte le eterogenee politiche che si attuano in tutta la Val di Pesa.

Per questo incarniamo il soggetto che nutre maggiore interesse nella ripresa dei lavori del contratto di fiume.

A Bosco in Festa abbiamo pensato di presentare l'iniziativa "In difesa della Pesa" creando un gruppo facebook e raccogliendo le firme di impegno dei cittadini in sostegno alla ripartenza del contratto di fiume.

Il risultato è stato inaspettato: 160 sottoscrizioni, tanti contatti, richieste ed inviti ad agire per la salute del corso d'acqua e della sua fauna.

Abbiamo intenzione di trasmettere quanto raccolto al Consorzio di Bonifica e alla Regione con la speranza che possa riavviarsi velocemente il percorso interrotto.

Montelupo è disponibile anche a finanziare con un contributo ordinario la ripresa dei lavori del Contratto di Fiume», afferma l’assessore all’ambiente Lorenzo Nesi.