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Una piccola cittadella della cultura. L’associazione Facto propone per Montelupo un coworking dedicato all’arte e alla creatività.

Il progetto è arrivato nella città della ceramica ed é legato al bando di valorizzazione del centro cittadino.

Nei giorni scorsi la giunta comunale ha esaminato il progetto Facto, presentato dall’omonima associazione, nel quale si richiede di poter utilizzare in comodato due spazi pubblici: la palazzina di via XXSettembre e il Mulino degli Elmi. Il progetto è risultato particolarmente innovativo e interessante per la realtà di Montelupo in quanto prevede la nascita di un coworking creativo, uno spazio d’arte e cultura, il cui obbiettivo è quello di promuovere talento e creatività.


La giunta ha espresso parere favorevole e concederà gli immobili a seguito della presentazione, da parte dell'associazione, di un progetto dettagliato sulla disposizione degli spazi e degli interventi da realizzare.

«Facto –  acronimo di Fabbrica Creativa Toscana – nasce dalla volontà di creare un nuovo sistema di condivisione artistica, sociale e culturale in un territorio ricco di tradizioni artigianali e creative. L’obbiettivo è quello di promuovere talento e creatività valorizzando il tessuto urbano in cui siamo inseriti. Per questo credo che il nostro progetto possa essere un’importante leva di valorizzazione del centro cittadino.  Ci siamo ispirati ad altre esperienze virtuose realizzate in Italia e all’estero e ora, grazie anche alla sinergia con l' amministrazione di Montelupo siamo pronti per partire», afferma Silvia Greco, presidente dell’associazione Facto.  


Il progetto si rivolge ad artisti e professionisti dell'arte che desiderino avere uno spazio all'interno del coworking, che vogliano costruire una "comunità" di creativi che lavori in sinergia con la città.

Le attività saranno collocate in centro storico su tre sedi e i servizi offerti nell’ambito del progetto saranno variegate: laboratori d’arte e postazioni open-space, spazi polifunzionali, temporary shop, una galleria espositiva per accogliere mostre ed eventi. Inoltre saranno disponibili servizi collaterali come sale riunioni, spazi per eventi, angolo ristoro, laboratori per i più piccoli. Insomma: una piccola città della cultura all’interno della città.


Sull’individuazione di Montelupo come sede del progetto ha influito anche il percorso avviato per la valorizzazione del centro cittadino, con la pubblicazione del bando per l’assegnazione di contributi ad integrazione del canone di affitto per coloro che decidono di aprire una nuova attività nel centro cittadino, cui la stessa associazione ha partecipato per poter riscrivere via XX
Settembre come luogo deputato alla diffusione delle arti.


«Quando abbiamo tracciato la strada per la rivitalizzazione del centro, prevedendo anche risorse importanti, ci siamo dati delle priorità, ovvero privilegiare tutte quelle idee che portassero un arricchimento e contribuissero a riqualificare la città. Il progetto Facto risponde pienamente a questo stimolo; da un lato si pone in continuità con le tante iniziative promosse dalla Fondazione Museo Montelupo, ma dall’altro costituisce una grande opportunità per ripensare le vie centrali del paese. Mi immagino che nel medio periodo potremo – come era nei nostri auspici – arrivare ad avere botteghe d’artista nei fondi vuoti e ciò caratterizzerà indubbiamente la nostra città. Credo che la ricaduta positiva per il territorio sia evidente e ringrazio l’associazione che ha scelto Montelupo come luogo d’elezione», afferma il sindaco Paolo Masetti.