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Uno slargo intitolato a Magdalen Nabb

La scrittrice inglese ha vissuto per alcuni anni a Montelupo e ha raccontato la città in uno dei suoi romanzi

Un omaggio alla storia culturale recente della città. L’intitolazione di uno slargo a Magdalen Nabb valorizza un piccolo pezzo delle vicende montelupine che hanno portato la città ad essere uno dei luoghi di ambientazione dei romanzi della scrittrice inglese.

Con la ristrutturazione urbanistica delle ex ceramiche Mancioli è stato realizzato un collegamento tra la via Caverni e viale Umberto I, caratterizzato da un largo costituito da pavimentazione e verde pubblico.

La giunta comunale, nell'individuare nuove indicazioni toponomastiche ha deciso di fare riferimento alla memoria collettiva del territorio, al fine di dare un’indicazione che sia significante per la popolazione residente e sia fonte di conoscenza anche per le future generazioni.

Magdalen Nabb nasce a Church, in Inghilterra nel 1947. Dopo gli studi d'arte e la separazione dal marito, nel 1975 venne in Italia con il figlio piccolo, e - per reinventarsi - si trasferì a Montelupo allo scopo di perfezionarsi in ceramica.

L'idea era quella di diventare ceramista; di restare qualche anno e poi aprire uno studio in patria.

In realtà diventò una scrittrice, e rimase in Toscana fino alla morte, prematura, nel 2007.

Il suo periodo montelupino fu fondamentale: vi raccolse storie, aneddoti, elementi, luoghi, personaggi.

Primo fra tutti, il protagonista della sua celebre serie di romanzi suoi gialli, il Maresciallo Guarnaccia, ispirato al maresciallo con il quale strinse amicizia a un tavolo dell'osteria del Moro.

Uno dei suoi romanzi, "The Marshal and the Murderer", è ambientato in maniera evidente a Montelupo, anche se non viene mai esplicitato il nome del paese.

La città stessa, con le sue fabbriche di maiolica e i suoi ristoranti è rappresentata nel romanzo “The Marshal and the Murderer” ancor oggi inedito in lingua italiana.

Magdalen Nabb ha continuato a vivere a Firenze, proprio nelle vicinanze della stazione dei Carabinieri di Palazzo Pitti da dove il suo "maresciallo Guarnaccia" conduceva le indagini sui crimini in città.

Ha scritto libri per adulti e bambini, tradotti in molte lingue tra cui francese, tedesco, giapponese, danese, olandese, portoghese, spagnolo, croato, ebraico, fiammingo oltre ad aver pubblicato occasionalmente pezzi giornalistici per giornali inglesi, tedeschi e italiani. Ha intrattenuto rapporti epistolari costanti con Georges Simenon, suo modello di narrazione. Simenon si congratulò formalmente con lei in occasione della pubblicazione del primo romanzo. Magdalen Nabb si è occupata progetti di solidarietà e beneficenza in Africa, Afghanistan e Pakistan.

Magdalen Nabb è stata la protagonista di un progetto promosso dalla precedente amministrazione comunale nel 2013, dal titolo “Montelupo in giallo – Una città un libro

Il filo conduttore del percorso è stato quello di invitare un'intera città alla lettura collettiva di una storia.

«Sono particolarmente soddisfatta dell’intitolazione di una piccola piazza a Magdalen Nabb. Ho seguito ormai alcuni anni fa il percorso “One city, one book” nell’ambito della mia professione di insegnante. Gli alunni del liceo linguistico e classico sono stati coinvolti nella traduzione del romanzo “The Marshal and the Murderer” e oggi annuncio l’intitolazione dello slargo Magdalen Nabb. C’è un filo che mi lega a questa autrice, donna che ha compiuto scelte coraggiose e non semplici.

Auspico che il passo successivo possa essere proprio quello di pubblicare la traduzione italiana del romanzo, per dare un giusto riconoscimento ai tutti i ragazzi che vi hanno lavorato e per rendere accessibile a tutti i montelupini un piccolo pezzo della loro storia», afferma l’assessore alla cultura Aglaia Viviani.



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