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Comuni ricicloni: Montelupo al terzo posto #rifiutifree dopo Monsummano e Serravalle pistoiese fra i comuni con più di 10.000 abitanti.

Con solo 37kg annui di rifiuti indifferenziato pro-capite Montelupo conferma, con una performance in netto miglioramento, il titolo di “Comune #rifiutifree”
Solo pochi giorni fa è stata comunicata la graduatoria dei comuni ricicloni per il 2017.
 
Anche quest’anno Legambiente ha premiato solo i comuni che hanno una bassa produzione di rifiuto indifferenziato, per questo definiti rifiuti free. Non basta più avere un'alta percentuale di raccolta differenziata ma è necessario anche contenere la produzione di rifiuti.
 
La soglia massima di rifiuto indifferenziato, costituito dal secco residuo e dalla parte di rifiuti ingombranti avviata a smaltimento, da non superare, per entrare nelle graduatorie, è stata fissata in 75 Kg/anno/abitante. Alla quota di rifiuto indifferenziato non concorre lo spazzamento stradale.
 
Per quanto riguarda, in particolare,  la Toscana i comuni rifiuti free, che hanno fornito i propri dati sulla produzione di rifiuti a Legambiente, sono complessivamente 16, distinti tra comuni sopra i 10.000 abitanti e sotto i 10.000 abitanti.
 
Nella graduatoria dei territori che superano i 10.000 abitanti, Montelupo Fiorentino si è piazzato al terzo posto dopo Monsummano e Serravalle. La percentuale di rifiuti differenziati  è pari all’83,3%, mentre la produzione di indifferenziata è di solo 37kg a persona.
 
Un risultato che in conseguenza del  quale l’assessore all’ambiente, Lorenzo Nesi ha avviato una riflessione:
 
«Alcuni cittadini mi hanno già fatto presente che a tali risultati dovrebbero corrispondere vantaggi di carattere tariffario, così come ipotizzato nella fase di avviamento del porta a porta.
In tutti questi anni sono intervenuti diversi fattori che di fatto hanno mutato lo scenario, in primo luogo la normativa nazionale e in seconda battuta anche il recente passaggio ad un gestore unico del ciclo dei rifiuti per l'intera Toscana centrale. 
Voglio credere però alla buona fede dei coraggiosi che proposero e attuarono il nuovo sistema di raccolta, che probabilmente li portò a immaginare di poter ripagare i maggiori costi di raccolta con la vendita della cosiddetta "materia prima seconda" derivante dal recupero e dal riciclo dei rifiuti.
Nello stesso tempo, ritengo che i risultati ottenuti debbano inorgoglire comunque i nostri cittadini: la tutela dell'ambiente va a vantaggio di tutti e il nostro territorio si è dotato di una gestione del ciclo dei rifiuti tra i più efficienti d'Italia.
L’obiettivo deve essere adesso il far valere questi risultati, dovuti principalmente alla sensibilità acquisita dai nostri cittadini e agli strumenti metodologici adottati, nel contesto del nuovo gestore Alia SpA e dell'Autorità di ambito per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti della Toscana Centrale, ottenendo “premialità” rispetto ad altre porzioni del territorio meno avanzate.
Un meccanismo finalizzato a premiare dal punto di vista tariffario chi è virtuoso e a incentivare gli altri a seguire così il nostro buon esempio.
Oltre a questo dobbiamo trovare modalità aggiuntive di gratificazione per i nostri cittadini, che tanto si impegnano nella raccolta differenziata e nella riduzione dei rifiuti, utilizzando ad esempio i momenti di relazione diretta presso le isole ecologiche». 


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