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Intitolato uno slargo a Giancarlo Contigiani

Una cerimonia voluta dall’amministrazione comunale in memoria di tutte le vittime innocenti dei conflitti bellici

Le guerre continuano a mietere vittime ed avere effetti sulla popolazione anche molti anni dopo la loro conclusione. È ciò che accadde nel 1966, 21 anni dopo la fine della seconda guerra mondiale a Giancarlo Contigiani.

Il fatto fu tragico. Alcuni bambini stavano giocando dietro una mietitrebbiatrice, era periodo di mietitura del grano. Attirati dal volo di alcuni uccellini arrivarono a vedere il nido all’interno della buca pontaia, un buco fatto intenzionalmente in un muro per sostenere un’impalcatura di ponteggio.

Con l’ingegno tipico dei bambini, si aiutarono con una scala e riuscirono a salire: accanto ai piccoli volatili erano presenti anche una pistola e una bomba a mano. I bambini euforici si spartirono il bottino e le armi andarono ai fratelli Contigiani.

Quando tornarono a casa dei nonni (la mamma era in ospedale, il babbo al mercato che allora si teneva nel pomeriggio), si misero a giocare proprio con la bomba. Giancarlo comincio a picchiare sopra la bomba. L’inevitabile esplosione uccise Giancarlo e ferì anche gli altri due fratelli.

Un evento che è rimasto come una ferita nella frazione di Pulica, la testimonianza di come ogni guerra porti con sé distruzione anche molti anni dopo la sua conclusione.

È per questa ragione che questa mattina l’amministrazione comunale ha intitolato a Giancarlo Contigiani uno slargo, in una zona non molto lontana da dove avvennero i tragici eventi.

Una cerimonia molto sentita non solo dai partenti, i due fratelli della giovane vittima, Vittorio e Gabbriella Contigiani, ma dall’intera frazione.